Forzaroma.info Rassegna Stampa Roma La Repubblica La Repubblica: "Dalla causa per Coric all’affare Malen: il ritorno dell'uomo di Leonardi"

La Repubblica: "Dalla causa per Coric all’affare Malen: il ritorno dell'uomo di Leonardi"

Redazione
Così il superagente Cionci, già vicino a Zingaretti, è tornato a lavorare con i giallorossi nonostante la causa per il talento croato

Il “bidone” a peso d’oro, la causa, l’uscita di scena. E ora il ritorno a Trigoria dalla porta principale. Già, perché con la Roma di Gasperini non è tornata solo la Champions, ma anche l’agente e intermediario Giuseppe Cionci, detto Peppe, storico collaboratore dell’ex governatore Nicola Zingaretti, con il pallino del calcio. Era sparito dai radar nel 2018, dopo aver portato Ante Coric, il talentino croato che doveva diventare il nuovo Luka Modric e che invece si rivelò un flop. Un acquisto finito al centro di una causa ancora aperta con la Roma. Il paradosso - raccontano Marco Juric e Marco Carta su 'La Repubblica' - è che proprio mentre quella partita giudiziaria è ancora in corso, l'intermediario è tornato a lavorare con il club giallorosso. Cionci infatti è tra i protagonisti dell’operazione che ha portato a Trigoria Koulierakis, acquistato dal Wolfsburg il 31 luglio per 16,5 milioni di euro. A gennaio, invece, aveva preso parte all’affare Malen. A favorire il ritorno di Cionci, non è un mistero, sarebbe stato Pietro Leonardi. Le loro strade si incrociano nel calcio di Monterotondo, nei primi anni Novanta, poi alla Lodigiani. La partnership prosegue nel tempo.

Nel 2020, in un’informativa della Guardia di Finanza di Roma, Cionci viene indicato come rappresentante della Corner Sport Management, società "della quale fa parte anche Pietro Leonardi". La società, che ha preso parte all’operazione Koulierakis, è la stessa che portò a Roma Ante Coric, arrivato nel 2018 dalla DinamoZagabria per oltre sei milioni di euro. Nel gennaio 2024 il Tribunale di Roma ha revocato un primo decreto ingiuntivo da 216.550 euro ottenuto da Corner, dichiarando nullo il contratto di rappresentanza e ordinando alla società di restituire 800mila euro già incassati dalla Roma. Corner ha impugnato la decisione e la Corte d’Appello ne ha sospeso l’efficacia esecutiva. L'udienza finale è fissata per il 13 novembre. Resta inoltre aperto un secondo giudizio, nato da un ulteriore decreto ingiuntivo da 200mila euro richiesto da Corner sempre per l’affare Coric. Anche in questo caso il Tribunale ha sospeso la provvisoria esecutività. Per quel contenzioso la Roma aveva interrotto i rapporti con l’agente. Poi, con l’arrivo di Gasperini, qualcosa è cambiato. E Cionci è tornato in pista.

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