(Repubblica.it-Pier Luigi Pisa) L'amara coincidenza non sarà sfuggita a chi ama il calcio: con i campioni che hanno appeso (o appenderanno) gli scarpini al chiodo quest'anno si potrebbe fare una squadra eccezionale. E' il fantacalcio degli "ex".
Da Zanetti a Recoba, quanti addii nel 2014: sarebbe una squadra da sogno
Per ogni ruolo, infatti, c'è un talento straordinario che si ritira. Dai fantasisti che già da qualche anno percorrono il "viale del tramonto", come Recoba e Rivaldo, alle bandiere che lasciano un vuoto incolmabile: Ryan Giggs e Javier Zanetti. Ma andiamo con ordine.
La difesa dei pali dell'immaginario dream team spetta a Rogerio Ceni, il portiere goleador del San Paolo. L'estremo difensore brasiliano ha annunciato il suo ritiro lo scorso aprile, dopo 22 anni di carriera con la stessa maglia e più di 100 reti segnate su punizione o rigore. Nella sua bacheca ci sono tre campionati, due Coppe Libertadores e una Coppa del Mondo vinta con la nazionale verdeoro nel 2002. A protezione di Ceni una difesa a quattro con terzini nerazzurri: Cristian Chivu, che all'Inter ha operato spesso sulla sinistra, e Javier Zanetti sulla destra. Il romeno, ex Ajax e Roma, si è arreso all'infortunio al piede che lo tormentava da tempo, e ha salutato in lacrime i tifosi poco più di un mese fa, ricordando i tre scudetti e la Champions League conquistata nell'anno del triplete: il 2010. L'addio di Zanetti, per i tifosi nerazzurri, è una ferita freschissima: il capitano, all'Inter dal 1995, ha indossato per l'ultima volta la maglia numero 4 sabato scorso, contro la Lazio. In Serie A l'argentino ha collezionato 613 presenze, secondo soltanto a Paolo Maldini (647 presenze).
I centrali di questa speciale formazione sono di livello assoluto: Alessandro Nesta e Carles Puyol. L'Italiano, campione del mondo nel 2006 e a lungo bandiera della Lazio prima di vestire per dieci anni la maglia del Milan, ha detto "basta" al termine dell'ultima stagione di MLS, che ha affrontato con i colori del Montréal Impact. "Cercherò di diventare un allenatore" aveva detto Nesta lo scorso novembre, dopo 21 anni di calcio giocato. Per il momento è consulente dello staff tecnico del Montréal. E' agli sgoccioli anche la carriera di Puyol, 35 anni, che ha deciso di mollare il Barcellona e il calcio - a causa dei ripetuti problemi fisici - ben prima della scadenza del contratto con il club catalano, prevista per giugno 2016. Il roccioso difensore spagnolo, campione del mondo nel 2010 e d'Europa nel 2008, lascerà i balugrana dopo 17 anni e un'infinità di trofei vinti, tra cui tre Champions League.
A centrocampo tanta qualità: la regia è affidata a Juan Sebastian Veron e a Juninho. Il primo, ex Lazio (scudetto nel 2000), Manchester United, Chelsea e Inter, ha dato l'addio a 39 anni davanti al pubblico dell'Estudiantes, club argentino in cui ha militato in questa stagione. Il brasiliano Junihno, maestro dei calci piazzati, ha annunciato il suo ritiro lo scorso febbraio:''Ho sempre fatto tutto con rigore e passione - ha detto il calciatore, 21 anni di attività di cui 8 nel Lione - I momenti migliori li ho vissuti nel Lione e nel Vasco. L'unico rimpianto che ho è di non aver vinto un Mondiale con la Selecao''. Sulle fasce due frecce: Ryan Giggs e Mauro German Camoranesi. Il gallese, bandiera del Manchester United per 24 anni, lascia dopo aver avuto l'onore - nelle ultime quattro gare di Premier League di quest'anno - di guidare i suoi Red Devils dopo l'esonero dell'allenatore David Moyes. Camoranesi, campione del mondo con l'Italia nel 2006, si ritirerà a giugno. "Penso già con entusiasmo al mio futuro da allenatore" ha detto il centrocampista ex Verona e Juventus, impegnato in Argentina negli ultimi due anni con le maglie del Lanus e (attualmente) del Racing Club.
In attacco spazio alla fantasia, con due campioni che hanno lasciato un segno indelebile in Europa: Alvaro Recoba e Rivaldo. Il "Chino", pupillo di Massimo Moratti, dopo la sua avventura all'Inter e la breve parentesi col Torino ha continuato a stupire - segnando diverse volte da calcio d'angolo - nel campionato uruguayano con la maglia del Nacional, che indosserà per l'ultima volta domenica prossima contro il Fénix. L'attaccante tuttavia non è stato chiarissimo sul suo ritiro: "Gli ultimi sei mesi della stagione potrebbero essere gli ultimi della mia carriera" aveva detto a fine 2013. L'intramontabile Rivaldo, in attività dal lontano 1989, lascerà il calcio alla veneranda età di 42 anni, dopo un glorioso passato nel Barcellona e una stagione (2002-2003) non esaltante al Milan. Il brasiliano, campione del mondo con la sua nazionale nel 2002 e Pallone d'Oro nel 1999, prima di smettere ha coronato un sogno: quello di giocare con il figlio Rivaldinho, 18 anni, nella stessa squadra, il Mogi Mirim.
Anche il potenziale allenatore di questa squadra delle meraviglie è un "ex" fresco di nomina. Si tratta di Frank Rijkaard, che a 51 anni ha annunciato che non allenerà più. L'ex milanista si è seduto, in passato, sulle panchine del Barcellona e della nazionale olandese.
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