Under accende la scintilla. La Roma sempre più squadra
La trasferta di Udine, scrive Luca Valdiserri sul Corriere della Sera, richiedeva un salto di qualità per diversi motivi: il maggior valore dell’avversario; la vicinanza con l’andata degli ottavi di Champions (mercoledì contro lo Shakhtar Donetsk); il necessario turnover (Juan Jesus terzino al posto di Kolarov); la difficoltà di dare continuità ai risultati.
La vittoria per 2-0 (14° «clean sheet» su 31 partite stagionali) ha dato risposte confortanti. All’interno di una buona partita collettiva, la scintilla l’ha data Cengiz Under, sbloccando il risultato con un sinistro da fuori area al 25’ della ripresa (poi raddoppia Perotti). Di Francesco ha trovato la giusta sintesi prima della gara, scegliendo l’undici, e dopo la gara, nel commento: "Ci vuole sempre la giocata di un singolo per vincere, ma questo risultato è arrivato attraverso un’idea di gioco chiara e corale, un modo di giocare da squadra, tutti insieme. Gengo (versione abruzzese del nome del Turchetto, ndr) deve migliorare in alcune scelte, ma adesso gioca più di squadra e meno singolarmente. Tecnicamente è incredibile, va al tiro con grandissima velocità. Sta funzionando il nuovo modulo? Sta funzionando la filosofia. L’idea di calcio è sempre la stessa, questa squadra ha fatto grandi cose con il 4-3-3, ma poi ci siamo un po’ appiattiti. Il cambio di modulo è stato anche mentale e i ragazzi stanno facendo bene con il 4-2-3-1".
Ora la Roma torna in Champions con il morale alto. L’importante, per Di Francesco, è recuperare tutti e tornare al turnover sistematico. Condizione essenziale per vivere una primavera diversa da quella della gestione Spalletti, un anno fa, quando la squadra crollò sotto i colpi di Lazio, Napoli e Olympique Lione in una settimana.
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