Testaccio, prima il corteo nel rione poi il «tentato assalto» al campo rom abusivo
Quella di ieri è stata una giornata di festa per i tifosi romanisti. I giallorossi hanno travolto la Lazio con un bellissimo poker firmato da El Sharaawy, Dzeko, Florenzi e Perotti. Mentre le curve e lo stadio erano semi deserti, all’ex-mattatoio di Testaccio la Curva Sud aveva disposto un maxi schermo per seguire il match e sostenere la squadra.
Purtroppo, però, l'aria di festa è durata ben poco se consideriamo che alla fine la polizia è dovuta intervenire in difesa di un campo rom presente sotto il Lungotevere Testaccio, preso d'assalto da ultrà ubriachi.
Ad essere coinvolti in questo scontro sono stati anche giornalisti e fotografi. La giornalista del Corriere della Sera Maria Rosaria Spadaccino riporta "E se chi scrive non avesse schivato per pochi centimetri una bottiglia di vetro lanciatale contro, solo perché ha intuito le intenzioni del gruppo dei tifosi (ma non è certo la definizione più appropriata) che si dirigeva verso i rom e li ha preceduti di pochi metri. Rovinando un pochino la sorpresa. Peccato guastare così una gran bella giornata."
I tifosi presenti all'ex-Campo Testaccio avevano organizzato a partire dalle 13.30 un corteo non autorizzato nel quartiere. Bombe carta, fumogeni e cori contro Lazio e Napoli fanno da contorno a un gruppo di estrema destra che si è unito ai tifosi giallorossi.
In quello stesso posto ieri si teneva il mercato dell'artigianato e, riporta sempre la Spadaccino "Quando entrano nel Mattatoio c’è il mercato dell’artigianato, c’è il laboratorio pittorico per bambini di Roberto, alcune decine di ultrà rubano a man bassa sui banchi. «Andiamo via, sono degli animali - spiega Roberta del banco in prima fila - passando hanno rubato. Certo potevano avvertirci che il maxi-schermo non era per le famiglie»".
Ieri la Roma ha stravinto, ma fuori dallo stadio la festa ha preso una strada sbagliata.
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