Forzaroma.info Rassegna Stampa Roma Il Corriere della Sera Un record in difesa: i cambi di formazione

Un record in difesa: i cambi di formazione

Redazione
I motivi? Gli infortuni, le squalifiche e il turnover per le coppe europee, naturalmente, ma anche non aver mai trovato la «quadratura» del reparto che nella stagione scorsa

Il «toto Luisito», la geniale schedina inventata da Bobo Artefatti per indovinare la formazione che Luis Enrique cambiava sempre e comunque, in confronto era un gioco da ragazzi. In questa tormentata stagione giallorossa Rudi Garcia ha schierato la stessa linea difensiva per due volte di fila soltanto una volta: Udinese-Roma 0-1 e Roma-Lazio 2-2, il 6 e l’11 gennaio 2015. I titolari erano: Maicon, Manolas, Astori e Cholevas. I motivi? Gli infortuni, le squalifiche e il turnover per le coppe europee, naturalmente, ma anche non aver mai trovato la «quadratura» del reparto che nella stagione scorsa - con Maicon, Benatia, Castan e Balzaretti aveva portato alla striscia di dieci vittorie consecutive sulle quali la Roma ha costruito le sue fortune.

Contro l’Inter, a San Siro, nell’anticipo serale della 32.ma giornata, Garcia cambierà ancora, questa volta per necessità: Astori è squalificato e sarà sostituito da Manolas, al rientro dopo lo stop (anche lui per squalifica) contro l’Atalanta.

La difesa della Roma, con 23 gol subiti, è la seconda meno battuta del campionato (dopo la Juve, che ne ha incassati solo 15). Il rendimento del reparto, però, non è stato buono. Troppi gol presi in maniera evitabile, pochissimo contributo nella costruzione del gioco, gol segnati con il contagocce (uno Astori, Cholevas, Maicon e Torosidis; il solo Benatia ne firmò 5 nella scorsa stagione) e una sensazione di indecisioni diffusa che rende difficile per centrocampisti e attaccanti rischiare una giocata difficile per paura di prendere poi un contropiede.

Il reparto è in discussione: solo Manolas, che però sta ricevendo offerte dalla Premier League, è sicuro del posto nella prossima stagione. Nelle ultime ore sono girati nuovi nomi, soprattutto per i ruoli sulle fasce laterali: il francese Benjamin Mendy (Olympique Marsiglia), il ghanese Rahman Baba (Augsburg) e il greco Dmitris Goutas (Xanthi). Tutti molto giovani e con ingaggi bassi, ma senza il nome che appassiona la tifoseria. Dei tre il migliore è sicuramente Mendy.Chi sicuramente non sarà in campo a San Siro è Maicon, che si avvia a chiudere la stagione e forse la carriera nel modo più triste: senza giocare. Il ginocchio non migliora e anche Garcia sembra aver perso la speranza. Il brasiliano, in due stagioni alla Roma, ha incontrato l’Inter solo una volta su quattro, nel 4-2 dell’andata, il 30 novembre 2014, che resta l’ultima vera grande prestazione della squadra giallorossa.Sarà ancora Mancini a dare una mano a Garcia, rilanciandolo nella corsa al secondo posto e alla qualificazione diretta alla Champions League? In questo momento, anche se staccati di 16 punti, i nerazzurri sembrano più in salute della Roma. Nelle ultime dieci giornate l’Inter ha conquistato un punto più della Roma: 16 a 15. Non certo un record, ma il segnale che il distacco in classifica non dà un’immagine attuale delle due squadre.Garcia può consolarsi con il recupero di alcuni giocatori importanti: Manolas, De Rossi, Keita e, quasi sicuramente, Pjanic. Il bosniaco ieri è tornato in gruppo e, anche se la caviglia non è al meglio, dovrebbe essere convocato per la partita e andare quanto meno in panchina. Nella gara di andata, con un gol su azione e uno su punizione, Pjanic fu decisivo.I ballottaggi sono soprattutto in attacco. Garcia avrà a disposizione Totti, Gervinho, Florenzi, Ljajic, Iturbe e Ibarbo. I primi tre sono i favoriti, tenendo conto anche del turno infrasettimanale, mercoledì sera, contro il Sassuolo e ancora in trasferta.