(Corriere della Sera - G.Piacentini) - «Luis Enrique è una persona credibile, ha uno spirito fantastico ed è diventato un riferimento. Ha portato cultura e un modo diverso di far calcio, spero che possa continuare perché se lo merita».
Prandelli: "Roma, tieniti stretto Luis!"
In questi suoi primi mesi italiani il tecnico giallorosso ha raccolto parecchi consensi, soprattutto dai suoi colleghi, ma l’investitura arrivata ieri pomeriggio dai microfoni di Roma Channel è di quelle «pesanti» perché a formularla è stato il c.t. azzurro Cesare Prandelli. Il tour nei ritiri del tecnico dell’Italia ieri ha fatto tappa a Formello ma soprattutto a Trigoria, dove si è trattenuto per circa un quarto d’ora a parlare con Lucho dopo aver pranzato col d.g. giallorosso Franco Baldini, che nel 2004 ebbe l’intuizione di sceglierlo come allenatore per il dopo Capello. L’avventura durò pochi mesi a causa dei problemi personali di Prandelli, che scelse di rimanere vicino alla moglie malata. «Ho sempre avuto un bellissimo ricordo — ha detto Prandelli — perché era un’idea fantastica dal punto di vista tecnico. È sempre piacevole ed emozionante tornare ». Il c.t. si è fermato a parlare anche con Francesco Totti, non chiudendo definitivamente la porta ad un suo (improbabile) ritorno in maglia azzurra per il prossimo Europeo: «Per le convocazioni bisogna aspettare, le considerazioni saranno fatte non soltanto in base all’età ma anche ad un progetto e alla continuità. Quando si parla di Totti o Del Piero bisognerebbe avere rispetto perché hanno dato e possono dare ancora tanto». Prandelli non ha assistito all’allenamento, il primo della settimana in vista del posticipo di domenica sera con la Juventus a Torino.
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