Nainggolan convocato dal Belgio: "Sbaglio ma do sempre il massimo"
Radja Nainggolan, nella Roma di Di Francesco e del turnover, è uno di quei giocatori che, a meno di problemi fisici, restano sempre e comunque al proprio posto, come evidenzia Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera.
Le prestazioni del Ninja devono aver fatto cambiare idea anche al c.t. del Belgio, Martinez, che solo due giorni fa lo aveva bocciato pubblicamente come numero 10 («in quel ruolo abbiamo Hazard») ma che ieri lo ha richiamato in nazionale, praticamente a furor di popolo, per le amichevoli contro Messico e Giappone, che si giocheranno durante la sosta del campionato, subito dopo la trasferta della Roma a Firenze.
Una buona notizia per Radja, che qualche mese fa aveva anche pensato di dire addio alla nazionale, ma è stato convinto a tornare sui suoi passi dal d.s. Monchi, anche se il calendario così fitto lo costringerà ad un tour de force che a Trigoria, pensando al doppio impegno in 4 giorni contro Lazio e Atletico Madrid, avrebbero preferito evitare. Di Francesco si era abituato ad averlo a disposizione durante le soste.
"Per me – le parole di Nainggolan al sito della Uefa – un giocatore può sbagliare partita, può sbagliare tante cose o non essere perfetto in una giornata, ma l’importante è sempre dare il massimo. Purtroppo nel calcio si guarda troppo quando uno fa gol e non si vede mai il lavoro sporco di un giocatore, che è altrettanto importante".
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