Mariani: "Totti aveva paura degli aghi e non credeva di poter andare al Mondiale"
Pier Paolo Mariani, chirurgo storico di Francesco Totti e di tanti giocatori della Roma, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, parlando proprio del suo rapporto con l'ex capitano: "L'ho operato due volte. Alla caviglia e al crociato".
Lei è romanista. Era agitato all'idea di avere sotto i ferri il capitano?
"Durante l'intervento non ci si preoccupa di nulla. Prima e dopo, un po' di emozione c'era".
E lui?
"Aveva paura della siringa. E della sala operatoria. Lo tranquillizzò il suo preparatore Vito Scala".
Dopo l'infortunio del febbraio 2oo6, ci credeva di potere andare ai Mondiali?
"No, dentro di sé ci aveva rinunciato. "Professò, senti, meglio che non mi illudo". Non si era mai fatto male, nemmeno uno strappetto. Poi venne a trovarlo il ct Marcello Lippi che gli promise: "Ti aspetto ad ogni costo". E a quel punto Francesco ritrovò la speranza. SI allenò anche otto, dieci ore al giorno"
E la sua prognosi qual era?
"Lo rassicurai: "Giocherai". E glielo dimostrai calendario alla mano, con i conti della serva".
E infatti non solo ha giocato ma è diventato campione del mondo con l'Italia.
"Lo guardavo correre in campo le prime partite e stavo in ansia. Poi mi sono rilassato. Quando hanno vinto sono stato contento per lui, non per me, io non avevo fatto nulla di particolare".
Mica vero. Nella sala della medicheria di Villa Stuart, tra vignette, dediche e messaggi dei suoi pazienti, celebri e no, c'è anche la lettera di Fiorella Totti:
"Grazie dal profondo del cuore, il cuore di una mamma immensamente grata per aver potuto vedere il proprio figlio felice per essere diventato, contro ogni previsione, campione del mondo".
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