I conti della Roma ancora non tornano: rischiano anche Koné e Ndicka
La Roma non è in una situazione comoda. Perché a Trigoria non risultano ancora arrivate offerte concrete per i calciatori che aiuteranno il club a chiudere una volta per tutte il settlement agreement con la Uefa. I 50 milioni di euro di plusvalenze devono essere avvicinati il più possibile. Ed è logico pensare che i club effettivamente interessati ai giocatori di Gasperini, tutti coscienti delle esigenze dei Friedkin, si presentino con un portafoglio meno ricco del previsto. Ora i miracoli sta provando a farli il ds D'Amico. La Roma ha deciso che Soulé e Koné, nell’ordine, sono i giocatori più sacrificabili di altri. Ma - scrive Davide Stoppini sul 'Corriere della Sera' - ci sono almeno un paio di scenari, visto il tempo che scorre e la scadenza del 30 giugno che si avvicina, che non si possono escludere. Il primo: che a fronte di offerte non ricchissime, torni d’attualità la necessità di vendere due pezzi pregiati e non uno. A maggior ragione se la Roma dovesse acquistare Greenwood entro il 30 giugno e quindi contabilizzare almeno una parte dell’affare in questo bilancio. Secondo scenario: che nel capitolo cessioni rientrino dalla finestra le ipotesi di addio dei giocatori che Gasperini vorrebbe invece trattenere, leggi Ndicka.
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