De Rossi: "Andava vinta in un modo o nell'altro. Meno male che c'è la sosta"
Una vittoria sofferta ma fondamentale nella rincorsa ad un posto in Champions, scrive Gianluca Piacentini su Il Corriere della Sera. Probabilmente quella col Sassuolo è stata la gara più complicata della gestione De Rossi. "Ho fatto parte di gruppi - l'analisi del tecnico, di nuovo a 3 punti dal Bologna quarto in classifica - che facevano campionati bellissimi, record di punti e troppi secondi posti: in queste galoppate c'erano anche gare come quella col Sassuolo. Alcune partite si vincono col gioco, altre con le prodezze dei singoli, e la Roma ne ha tanti e forti. Alla fine del primo tempo ho detto una cosa che non dirò mai più: "Perdiamo la partita, ma proviamo a fare qualcosa di diverso".
Dopo due mesi è tempo per un primo bilancio. "All'inizio mi dicevano che la mia mancanza di esperienza poteva essere un problema, forse ci vo gliono i capelli bianchi per gestire certe situazioni. Sono stato fortunato a trovare questa opportunità di lavoro, non l'ho guadagnata con i risultati. Sono stato fortunato anche a trovare una società e giocatori che si sono fidati e hanno creduto in me. Alla fine manca tantissimo, purtroppo o per fortuna. Abbiamo una rosa competitiva e deve lottare per la Champions, forse è inferiore a Milan, Inter e Juventus ma con le altre ce la giochiamo.Ma anche con quelle tre dobbiamo provarci, perché il calcio non è solo numeri e ingaggi, altrimenti il Bologna sarebbe decimo in classifica. Bisogna credere a noi stessi, se non lo facciamo poi è difficile ottenere punti. Questa partita andava vinta in un modo o nell'altro. Meno male che c'è la sosta, un pareggio sarebbe stato una mazzata".
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