Antisemitismo al derby. La Comunità ebraica: "Basta, fermate il calcio"
C'è il derby e scatta il nuovo allarme antisemitismo. Così la Comunità ebraica chiede "misure più drastiche" che, se necessario, portino anche a "fermare il calcio". Perché pure stavolta l'odio razziale corre sulle chat dei tifosi che si danno appuntamento allo stadio, come riporta Il Corriere della Sera. Ed è bipartisan: laziali e romanisti si danno dell'ebreo o del giudeo sui social, si piazzano a vicenda sui treni della deportazione nonostante sia stato appena inaugurato il "binario della Memoria" alla stazione Tiburtina, stampano adesivi che citano i campi di stermi-nio, adattano i cori trasformandoli in inni alla discriminazione razziale in un campionario di bestialità ormai note quanto vergognose. Ma è l'ultimo di una lunghissima serie di episodi a scatenare reazione della Comunità e nuovo allarme che dice basta: "Una maglietta o l'iniziativa mezz'ora prima della partita sono cose di facciata che non bastano più - dice Daniele Massimo Regard, assessore alla Memoria della Comunità romana —. Da anni all'interno delle tifoserie ci sono gruppi che agiscono in questo modo. Il problema non e la tifoseria in sé, il problema è la reazione: ci deve essere una reazione forte".
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