Scontri Coppa Italia, indagati altri 4 romanisti per la morte di Ciro Esposito
Sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura di Roma, per concorso in omicidio, i 4 ultrà giallorossi perquisiti due settimane fa dalla Digos negli accertamenti sulla morte di Ciro Esposito. Sono sospettati di essere i complici di Daniele De Santis, l'uomo accusato di aver ucciso il tifoso napoletano.
Il tifoso partenopeo era stato ferito a colpi d'arma da fuoco prima della partita tra Fiorentina e Napoli a Roma, preceduta da violenti scontri. Per questo è stato arrestato Daniele De Santis, ex ultrà della Roma legato agli ambienti dell'estrema destra e gestore di un chiosco in viale Tor di Quinto. Con la morte di Esposito la sua posizione si aggrava: non più tentato omicidio, ma la nuova ipotesi di reato contestata è omicidio volontario. Gli inquirenti stanno valutando la possibilità di trasferirlo in una struttura protetta, forse anche fuori Roma. "Oggi è la giornata del dolore. Come persona la morte di Esposito mi addolora", ha osservato l'avvocato Tommaso Politi che oggi incontra il suo assistito, Daniele De Santis.
Gli inquirenti ritengono che i quattro ultrà giallorossi fossero gli stessi che il 3 maggio scorso, con il casco in testa, si trovavano con "Gastone" durante l'assalto ad un pullman di tifosi azzurri diretto all'Olimpico per la finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli. Al primo accenno di reazione dei tifosi napoletani che, a distanza, avevano notato l'assalto al bus, gli assalitori fuggirono. De Santis fu raggiunto in un vialetto adiacente viale Tor di Quinto e qui avvenne la sparatoria culminata nel ferimento di Ciro Esposito, poi deceduto dopo 52 giorni di agonia, e di altri due sostenitori partenopei. I complici di "Gastone" fecero invece perdere le loro tracce.I nuovi indagati saranno interrogati prossimamente dai pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio, titolari dell'inchiesta giudiziaria.
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