Scommesse, Gravina: "Ragazzi trattati come carne da macello, non li abbandoniamo"
"Questi soggetti hanno commentato in maniera non approfondita temi specifici, ho visto un po’ di approssimazione in alcune affermazioni. - ha detto Gabriele Gravina, presidente della Figc alla presentazione del premio Beppe Viola, in in riferimento alla Lega di Matteo Salvini e FdI che hanno chiesto le sue dimissioni - La risposta è stata decisa e ferma da parte di tutto il movimento sportivo, che rivendica, come devo fare io, il principio del rispetto dell'autonomia, che implica al suo interno un altro principio, che è quello della democrazia. Questi due concetti hanno un sentimento di fondo: la libertà che non può essere calpestata da nessuno".
E sul caso scommesse ha detto: "Oggi parliamo di due casi (Fagioli e Tonali, ndr), attenzione su questo tema. Ho la sensazione che stiamo giocando sulla pelle di ragazzi molto giovani e io ho il dovere, come padre e come nonno, di difendere anche la dignità di tanti ragazzi italiani che in questo momento stanno diventando carne da macello a livello di comunicazione diffusa e non particolarmente onesta. Dobbiamo tutelare l’integrità morale, ma accompagnare questi giovani nel loro processo di crescita. Per questo le nostre sanzioni sulle scommesse prevedono anche e per la prima volta l’opportunità di un recupero. Noi comunque questi ragazzi non li abbandoneremo mai".
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