Pardo (Mediaset) a FR: "Sono contro la militarizzazione della Curva, sbagliato colpire nel mucchio"
Presente all'amichevole tra Liberi Nantes e Roma Legends per sostenere il progetto "Oltre il gioco" di Sisal Matchpoint, Roma Cares e As Roma in favore della prima e unica formazione di calcio composta da rifugiati richiedenti asilo, il giornalista di Mediaset Pierluigi Pardo si è fermato a parlare ai microfoni di ForzaRoma.info.
Importantissima iniziativa oggi a Pietralata, che ne pensa?
"E' una giornata magnifica che racconta tanta sensibilità da parte di Sisal e della Roma, è bellissimo essere qui, una grande opportunità per fare qualcosa per un campo storico di Roma, con persone che vengono da lontano ma sono romane come noi, mi ci metto anch'io pure se vivo a Milano da tempo".
Come vede la Roma nella lotta scudetto?
"Sulla Roma bisogna dire che la strada è lunga non è semplice vincere, in campionato ci sono grandi avversarie. Credo che nella Roma si debbano semplificare un po' le cose e ritrovare un po' di serenità, ogni partita si cambia giudizio passando dalle stelle alle stalle e viceversa, bisogna trovare questo benedetto equilibrio. La squadra è forte, può sicuramente arrivare al primo posto. Ma non è la mia favorita: per me è il Napoli, perché ha una qualità che mi abbaglia. Però come forza e compattezza di squadra la Roma c'è, credo che sia la prima possibile avversaria degli azzurri di Sarri: se riesce ad inserire bene Dzeko nel suo gioco, lui che ricopre un ruolo importantissimo che alla squadra di Garcia mancava. E poi la Roma deve chiarire la situazione dell'allenatore, secondo me tenendolo e dandogli forza agli occhi della squadra".
Cosa ne pensa dello scontro della Curva Sud con istituzioni e società?
"La militarizzazione dello stadio non mi piace, chi sbaglia dev'essere punito ma al tempo stesso credo sia ingiusto colpire gruppi umani, sono d'accordo con loro. Ma da qui a disertare punendo la squadra ce ne passa, su questo non sono d'accordo".
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