Forzaroma.info News Calcio Juve, Caceres: "La Lazio è la squadra più difficile da incontrare in Serie A"

Juve, Caceres: "La Lazio è la squadra più difficile da incontrare in Serie A"

Redazione
"Il Triplete è un sogno, noi in questo momento pensiamo alla Lazio che è una partita molto difficile e per questo alla Champions pensiamo dopo. Ragioniamo gara dopo gara, speriamo di vincere anche la Coppa Italia"

"Inizio salutando i tifosi della Juventus, è un piacere essere qui. Il mio rapporto con Morata, Pereyra ed Evra? Un bel rapporto, quelli che sono arrivati questo anno si sono ben integrati. Ci troviamo benissimo tutti insieme" ha detto Martin Caceres in diretta su Sportitalia TV.

Sulla Lazio. "Sarà una bella partita, speriamo davvero in una bella gara".

Sulle condizioni fisiche. "Sto meglio, sinceramente: tra meno di un mese posso tornare ad allenarmi con la squadra".

Sul Triplete. "E' un sogno, noi in questo momento pensiamo alla Lazio che è una partita molto difficile e per questo alla Champions pensiamo dopo. Ragioniamo gara dopo gara, speriamo di vincere anche la Coppa Italia".

Sul numero 4. "Mi piace, in quasi tutte le squadre ho avuto questo numero. Al Barça avevo il 2, anche alla prima alla Juve. Però sono uruguaiano e questa era la maglia di Montero".Sulla gara più bella della carriera. "Il 2-0 contro l'Inter, dove ho segnato di testa ed il raddoppio di Del Piero".

Su Lazio e Monaco. "Oggi è una gara difficile, loro sono forti, il secondo posto lo dimostra. Per noi è importante. La Champions? Sarà una gara bella, mancano 90 minuti e speriamo di passare il turno".Sul rapporto con Allegri. "E' un bravo allenatore ed una brava persona, molto simpatica. Vado d'accordo con lui ed anche i miei compagni".

Sulla nostalgia del campo. "Mi manca giocare, è tanto che sono fuori, voglio tornare il prima possibile".
Sulla Juve vincente. "Dopo tre anni di vittorie, il fatto di essere in lotta per tanti titoli è fantastico".

Sul sogno da piccolo. "Volevo essere tante cose, ma sono felice di essere calciatore".

Sul modello. "Non avevo un'icona, nessuno in particolare".

Sul ruolo preferito. "E' lo stesso sia da centrale che da terzino o da esterno, l'importante è giocare. Mi sono abituato da terzino, ma da centrale va bene, gioco dove dice Allegri".

Sulla Champions. "Manca ancora una partita, ancora niente è scritta".

Sull'avversaria più temibile. "Tutte, adesso tutte sono complicate, non c'è differenza".

Sull'Italia. "Sono contento, a Torino sto bene, è una città tranquilla e sono contento qui".

Sull'avversaria più ostica da affrontare in Serie A. "Diciamo la Lazio, perché ha dimostrato di essere una grande squadra".
Su Allegri. "No, non è un pignolo: è molto simpatico, serio, un bravo allenatore".