Forzaroma.info News Calcio Italia, Bianchedi si dimette da Capodelegazione dopo le parole di Abodi: cosa è successo

Italia, Bianchedi si dimette da Capodelegazione dopo le parole di Abodi: cosa è successo

Redazione
L'ex schermidrice ha annunciato la sua decisione con una lettera: "Ho sempre agito con correttezza e serietà. Scelgo di fare un passo indietro per proteggere la squadra da inutili polemiche"

Figc senza pace. In pieno terremoto per la posizione a rischio del presidente Giovanni Malagò e il possibile commissariamento, si è appena dimessa la capodelegazione della Nazionale Diana Bianchedi. Una decisione arrivata dopo le parole del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che aveva criticato le mosse dell'ex schermidrice in Giunta Coni a proposito del commissariamento della FederPesi. Questa la lettera di Diana Bianchedi: "A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano".

Cosa aveva detto Abodi su Diana Bianchedi

Il ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Abodi aveva parlato così: "Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un'opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta. Quel ruolo è stato affidato loro nell'ambito di un rapporto fiduciario. Fa riflettere che due figure così rappresentative alle quali è stato affidato fiduciariamente un ruolo di primo piano non riescano a testimoniare questa fiducia affidata, a testimoniarla in modo conseguente. Sono scelte che faranno al loro interno, ma normalmente questi rapporti così non durano molto nel ruolo e nella funzione”. Il riferimento è ad alcuni attriti nella Giunta Coni: nella seduta di ieri Bianchedi avrebbe espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesi da parte del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, votando però poi a favore.
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