Il prezzo dell'eliminazione: Koeman nella bufera tra il caso Malen e Ibrahimovic
Koeman è finito sul banco degli imputati. L'eliminazione ai sedicesimi del Mondiale contro il Marocco ha lasciato una ferita profonda in tutta l'Olanda. E ora il Paese ha iniziato a puntare il dito contro il commissario tecnico, accusato di una gestione che non ha convinto nessuno. Tra i casi più discussi c'è quello di Malen. L'attaccante della Roma è stato forse l'emblema delle scelte di Koeman. Dopo avergli dato fiducia nella prima uscita contro il Giappone, il ct lo ha progressivamente messo ai margini (mettendo anche sulla fascia), fino a lasciarlo in panchina per tutti i 120 minuti della sfida decisiva contro il Marocco. Bobby non è entrato nemmeno per un minuto. E il conto è stato pesantissimo: Olanda eliminata ai sedicesimi. I tifosi chiedono ora un cambio di rotta.
Nel mirino ci sono soprattutto il passaggio alla difesa a cinque e l'esclusione di Malen. A rincarare la dose ci ha pensato anche Ibrahimovic, che a Fox Sports non ha usato mezzi termini: "Il fallimento dell'Olanda è colpa di Koeman. Sembrava un allenatore di Serie A. Troppo passivo". Una vera e propria tempesta si è abbattuta sul ct olandese. Le prime critiche, inizialmente rivolte a Malen nelle amichevoli, si sono trasformate in un acceso dibattito sull'operato di Koeman durante il Mondiale. E ora il suo futuro appare sempre più in bilico. Con un possibile cambio in panchina, anche Malen potrebbe finalmente ritrovare il sorriso in nazionale.
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