Frattesi, spariti dai social i vecchi post antiromanisti: "Daje Lazio, spaccamo ste schifezze"
"Daje Lazio, famme sto regalo, spaccamo ste schifezze". A scriverlo era Davide Frattesi. Aveva 14 anni. Era il 22 settembre 2013 e il derby era ormai alle porte. Il primo dopo il 26 maggio. La Lazio arrivava forte della Coppa Italia appena conquistata. La Roma di Garcia, invece, cercava di rimettersi in piedi. Frattesi aspettava quella partita da tifoso. E sui social non usava mezze misure. La sua fede laziale era lì, nero su bianco. Il derby, però, finì nel modo peggiore per lui. La Roma vinse 2-0. Balzaretti e Ljajic mandarono al tappeto la Lazio e diedero continuità ad una striscia di dieci vittorie consecutive. Quel post oggi non esiste più. Frattesi - come riporta La Repubblica - lo ha cancellato. Come altri. Nel 2011, dopo il ko della Roma contro il Palermo, aveva scritto: "Ma la Riomma dove sta?". Erano gli anni in cui Davide non aveva nessun problema a mostrare per chi tifasse. Poi arrivò il 2014. Frattesi lasciò il vivaio della Lazio e passò alla Roma. "Iniziata oggi la nuova avventura. Sembra di vivere un sogno", annunciò. Per qualcuno fu difficile da capire.
"Non ti ci vedo con quella maglia, comunque in bocca al lupo", gli scrisse un tifoso. Un altro andò dritto al punto: "Davide, sei della Roma adesso o sei sempre della Lazio?". La risposta fu ancora più diretta: "Sono della Lazio". Una frase rimasta lì, mentre tutto il resto cambiava. Perché il suo futuro, a distanza di anni, lo ha portato lontano dalla Capitale: prima il Sassuolo, poi l’Inter. Nel mezzo, il pensiero è tornato spesso alla Roma. Per anni le strade sono state vicine. Frattesi, come ammesso dallo stesso giocatore, aspettava con ansia di poter tornare a vestire il giallorosso. Un ritorno mai concretizzato. Forse è stato meglio così. Perché oggi Davi deè tornato nella squadra che tifava da bambino. Quella per cui, a 14 anni, non aveva paura di esporsi e di attaccare la Roma. La stessa che, negli anni successivi, sembrava essere finita improvvisamente in secondo piano. Ora, però, il cerchio si è chiuso. Frattesi è tornato dalla parte da cui era partito. E chissà se, questa volta, resterà davvero lì.
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