FIGC, ora è ufficiale: Malagò sarà il commissario. Nuove elezioni entro il 30 gennaio
La Federazione Italiana Giuoco Calcio è stata commissariata. A comunicarlo è stato il CONI attraverso una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito. A guidare la Federazione verso le nuove elezioni sarà però lo stesso Giovanni Malagò, nominato commissario rimanendo di fatto al vertice della FIGC anche durante questa fase. La nuova Assemblea Elettiva dovrà essere indetta entro 90 giorni e Malagò, pronto a ricandidarsi, sarà nuovamente tra i principali candidati alla presidenza. Si chiude così il caso nato dal mancato tesseramento di Malagò alla FIGC al momento dell'elezione. Un’irregolarità che ha messo in discussione la validità dell’elezione dello scorso 22 giugno, quando l’ex numero uno del CONI aveva ottenuto il 68,58% dei voti. Questa la nota ufficiale del CONI: "Si è tenuta questa mattina, alle 13, al Foro Italico a Roma la 1177ª riunione della Giunta Nazionale CONI. Il Presidente Buonfiglio ha proposto alla Giunta il Commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio nella persona di Giovanni Malagò affinché si proceda a celebrare nuove elezioni entro e non oltre il 31 gennaio 2027. Non avendo altro da deliberare, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 13.15".
All'uscita dalla sede del CONI, Giovanni Malagò ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti parlando della decisione della Giunta. Queste le sue parole:
Si sente di dire che ha vinto qualcuno o che ci sono stati degli sconfitti? "Chiunque ha seguito la vicenda può dare un giudizio se c'è uno sconfitto o un vincitore, ma magari non ci sono né sconfitti né vincitori".
Ha risolto anche le incomprensioni con Buonfiglio? "Incomprensioni mi sembra un termine affettuosamente eufemistico. Ho ricevuto ieri una telefonata da Buonfiglio, mentre ero a Bologna, mi ha chiesto di incontrarci oggi prima della giunta e ho dato disponibilità. C'è stata una proposta in questo senso che mi sento di condividere in pieno, tutti i colleghi di giunta hanno confermato, è stato un oggetto molto dibattuto in passato chi può e chi non può votare ma su questo non c'è stata alcuna problematica e poi sono andato anche in consiglio nazionale. L'ho fatto per amore dello sport, del Coni e per i miei colleghi di giunta, per evitare spaccature e imbarazzo. Per molti sarebbe stato complesso, ho da subito manifestato la disponibilità di prendere in considerazione l'ipotesi commissario".
Si sente più tranquillo? Ora la politica non entrerà più nelle questioni sportive... "Mi sento tranquillo, penso ci siano stati dei ragionamenti di buonsenso. Perché solo di buonsenso stiamo parlando".
Ha vinto l'autonomia dello sport sulla politica? "Non penso, penso sia una vittoria del buonsenso e della logica delle cose".
Malagò ne esce rinforzato da questa vicenda? "Mi sento più responsabilizzato, ritrovarsi commissario senza nessun tipo di vice, con un mandato molto chiaro… Ora andrò in ufficio, guarderemo l'agenda. Oggi siamo al 6 ottobre, servono minimo 60 giorni per indire le elezioni, quindi andremmo al 7 dicembre che potrebbe essere ponte. Mi dicono che i calciatori possano venire solo il lunedì per votare, quindi mi sento di dire che la data è il 14 dicembre, si andrà alle elezioni senza perdere tempo".
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