Disastro Manchester United, Carrick ora rischia e chiede scusa: "È inaccettabile"
Michael Carrick finisce sul banco degli imputati dopo la pesante sconfitta per 4-1 contro il Como in Champions League. Il Manchester United - che tra due settimane ospiterà proprio la Roma - attraversa uno dei momenti più difficili degli ultimi anni e la posizione dell’allenatore appare sempre più precaria, con una striscia negativa che ha raggiunto le sette partite consecutive senza vittorie. Per i Red Devils si tratta della peggiore battuta d’arresto europea dal 4-0 incassato contro il Barcellona nel novembre 1994. Il bilancio stagionale aggrava ulteriormente la situazione: appena due successi nelle prime 11 gare disputate. In assenza di impegni infrasettimanali nella prossima settimana, le indiscrezioni su un possibile avvicendamento in panchina si fanno sempre più insistenti. Il prossimo appuntamento, in programma domenica all’Old Trafford contro il Bournemouth, potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del tecnico.
Al termine della gara, Carrick ha evitato di soffermarsi sulla propria posizione, concentrando invece le critiche sull’atteggiamento della squadra e sulla mancanza di intensità mostrata in campo. "Non ho minimamente pensato alla mia posizione. È una situazione che riguarda i tifosi. Guardando la partita, mi sono sentito uno di loro e non sono stato affatto contento". L’allenatore ha poi evidenziato l’incomprensibile differenza di rendimento rispetto al pareggio ottenuto domenica contro il Leeds, giudicando inaccettabile la prestazione offerta contro il Como. "Può capitare a tutti di offrire una brutta prestazione, ma presentarsi in questo modo è davvero inaccettabile", ha aggiunto, ribadendo che la questione non riguarda le sue sensazioni personali, ma l’immagine trasmessa dal club. "I risultati possono essere altalenanti, ma c'è un modo preciso in cui bisogna scendere in campo. E stasera non è stato così".
Al fischio finale, Carrick si è recato sotto il settore ospiti, dove erano presenti pochi sostenitori dello United, per scusarsi direttamente con loro. Un gesto ripreso anche durante la conferenza stampa, nel corso della quale il tecnico ha ribadito la propria vicinanza ai tifosi, costretti a sostenere spese e affrontare il viaggio nella speranza di assistere a una prestazione ben diversa: "Ero uno di loro. Provo esattamente quello che provano loro. Hanno fatto dei sacrifici, hanno speso denaro per venire fin qui, sperando in qualcosa di diverso", ha spiegato Carrick, richiamando i valori storici del Manchester United e il senso di responsabilità che accompagna chi indossa quella maglia. "Stasera, per certi versi, il nostro atteggiamento non è stato accettabile. Volevo solo far sapere ai tifosi che sono vicino a loro".
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