Totti sulla bocca di tutti: politica, sport e spettacolo sul caso del capitano della Roma
LUIS ENRIQUE: “Caso Totti? Non posso commentare, non sono lì e non conosco la vicenda”.
ROBERTO MANCINI: “Caso Totti? Sinceramente non ho seguito molto, mi dispiace perché un personaggio come Francesco ha dato tutta la sua vita alla Roma. Capisco la scelta dell’allenatore e spero che la frattura si possa ricomporre. Lui è una bandiera della Roma, ma Spalletti è l’allenatore della Roma”.
SINISA MIHAJLOVIC: “A Roma quando tocchi Totti è un casino. Io rispetto Spalletti e sono amico di Francesco, mi dispiace per lui ma l’allenatore avrà le sue motivazioni. Parlarne senza sapere è difficile. Non parlo di Totti, ma in generale, quando sostengo che bisognerebbe smettere quando si è all’apice. Poi la gente si dimentica quello che hai fatto”.
CESARE PRANDELLI: “E’ difficile giudicare fino in fondo il caso Totti esploso in questi giorni alla Roma se non si conosce profondamente la situazione dall’interno, ma quello che emerge è una situazione e un rapporto tra Francesco e Spalletti poco chiaro. Non so perchè si sia arrivati a questo punto, da parte di un simbolo di Roma e della Roma ma soprattutto da un ragazzo per bene. Non riesco a spiegarmi la presa di posizione di Totti, mentre comprendo alla perfezione la decisione dell’allenatore: puoi essere il giocatore più importante, il capitano, ma certi comportamenti non sono accettabili. Più grave ancora è il ruolo della società, che ha mostrato una latitanza incredibile nell’affrontare la questione. Certi argomenti vanno affrontati al momento giusto in modo estremamente chiaro e non rimandati o rimpallati ai diretti protagonisti. Poi finisce che l’allenatore di turno si trovi in una situazione di estrema solitudine nell’ereditare materie non di sua competenza e si finisce per creare casi più grandi del normale”.
ROBERTO DONADONI: “Il caso Totti? Non ho seguito la vicenda, ma sta alla società risolvere il problema il prima possibile. Il club dovrà certamente trovare una soluzione, per un giocatore è difficile accettare il fatto di dover smettere. Totti è sempre stato un grande protagonista, negli ultimi tempi, inevitabilmente le cose sono cambiate e deve decidere cosa fare. Serve buon senso”.
GIUSEPPE IACHINI: “Certe situazioni vanno vissute dall’interno. Sicuramente Totti è stato ed è un grandissimo giocatore e personaggio della Roma calcistica. Spalletti lo conosce meglio di tutti noi perché l’ha già avuto come calciatore in precedenza, sicuramente nei prossimi giorni ci potrà essere un chiarimento fra i due e potrà tornare anche il sereno”.
EUSEBIO DI FRANCESCO: “Caso Totti-Spalletti? Io non sto dalla parte di nessuno, penso che certe cose debbano essere gestite in un certo modo. Non so come è stata gestita, ma ci sono tante componenti quando succedono queste cose che sono società, allenatore e calciatore. E quella più importante è la società”.
MARCELLO LIPPI: “Totti? Lo conosco bene, non me la sento di esprimermi a 500 km di distanza, posso però dire che mi dispiace per entrambi. Non mi permetto di giudicare, anche perché io non sto dentro Trigoria. Sono molto dispiaciuto per quello che è successo ma, conoscendoli bene entrambi, sono anche sicuro che riusciranno a mettere tutto a posto. Essendo io da anni come loro nel mondo del calcio, so quali sono le regole e come si vive nello spogliatoio di una squadra. Solo loro sanno che cosa sia meglio fare, come comportarsi. Non hanno bisogno di consigli. Ho una stima immensa di entrambi e proprio per questo sono certo che loro due saranno in grado di ricomporre nel modo migliore la situazione. E’ il mio pensiero, ma anche il mio augurio per la grande amicizia che da anni mi lega a Spalletti e Totti”.
VINCENZO MONTELLA: “Francesco chiede rispetto? Se viene alla Sampdoria glielo diamo noi. Di più non posso dire, non ho sentito l’intervista e le sue parole vanno contestualizzate”
CARLO MAZZONE: “Spalletti ha cercato gloria, avrebbe potuto chiamare il giocatore in separata sede e risolvere la situazione. Escludendo Totti dai convocati per la gara col Palermo, ha distrutto l’immagine di un ragazzo eccezionale sul piano umano e calcistico. Spalletti dovrebbe spiegare come ha fatto a fare una cosa del genere. Un allenatore con buon senso e personalità non l’avrebbe fatto. Sono molto amareggiato. Il capitano può dare ancora il suo contributo, lo ha sempre dato e può ancora farlo”.
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