Totti-Spalletti, the day after: prove di pace e sorrisi tra i due. Il capitano: "È tutto a posto"
Come se niente fosse. A ventiquattrore di distanza dalla discussione negli spogliatoi di Bergamo tra Spalletti e Totti, a Trigoria sembrerebbe essere tornato il sereno. Il condizionale è d’obbligo, anche se la società ha provato a gettare acqua sul fuoco mandando in onda sul suo canale tematico delle immagini dell’allenamento di questa mattina in cui il tecnico e il numero 10 chiacchierano a bordo campo scambiandosi alcuni sorrisi. Il tutto davanti alle telecamere di Roma TV, pronte ad immortalare il momento.
ECCO I TAPIRI: "IL PASSATO SI DIMENTICA" – Un’immagine per dimostrare l’armonia e la serenità (apparente) che regna all’interno del centro sportivo giallorosso. L’ascia di guerra è stata sotterrata? Così sembrerebbe, anche stando ad ascoltare le parole rilasciate sia da Totti che da Spalletti ai microfoni di ‘Striscia la Notizia’, che per l’occasione li ha “premiati” con l’ormai noto Tapiro d’Oro. «È tutto a posto, stasera ci vado a cena insieme, è una bravissima persona. Il passato si dimentica, non è mai successo nulla fra di noi» minimizza il capitano, mentre il tecnico cerca di spiegare il perché di quanto successo: «Io con lui sono arrabbiato perché in un quarto d’ora poteva fare due gol e invece ne ha fatto solo uno. Lo tratto veramente come un calciatore importante». E il futuro? «Per la Roma Totti è uno sbocco. Io rimarrò sicuramente, Francesco per altri sei, sette, dieci anni». Non resta che appuntarsi queste parole.
TRIGORIA AL LAVORO – Tapiri a parte, questa mattina Luciano Spalletti è sceso in campo per dirigere l’allenamento dopo un colloquio con il ds Sabatini. Prima un lavoro in palestra, poi la squadra è stata divisa in due gruppi: chi ieri ha giocato gran parte della gara ha svolto esercizi di scarico, mentre gli altri hanno lavorato sulla tecnica concludendo con una gara a campo ridotto. Allenamento individuale per Digne, uscito malconcio da Bergamo, e per Pjanic. Mentre il francese non desta particolari preoccupazioni (tornerà a disposizione per la rifinitura), le condizioni del bosniaco verranno valutate con estrema attenzione: il risentimento all’adduttore continua a dare qualche fastidio e rischia di saltare anche la prossima gara. Maggiori indicazioni arriveranno dalla conferenza stampa di Spalletti, in programma domami pomeriggio alle 15. Già, perché domani sarà nuovamente vigilia: mercoledì sera la Roma ospiterà all’Olimpico il Torino di Ventura, con un unico obiettivo: tornare a vincere per consolidare il terzo posto.
I PARERI – Impossibile, però, non tornare sull’argomento che sta scatenando un’intera città – social network inclusi – sin da ieri pomeriggio: la lite tra Totti e Spalletti. Al di fuori di Trigoria non c’è persona interessata alle vicende di casa Roma che non ne parli. Stando ad ascoltare alcuni addetti ai lavori, il principale colpevole della vincendà è uno: la società. «A mio parere sarebbe opportuno un comunicato del club per fare chiarezza su ciò che si intende fare con Totti, altrimenti si va avanti solo per illazioni. È la società che deve prendere posizione. Così si rischia di rovinare una grande storia», parole del ‘Bomber’ Pruzzo, molto simili a quelle dell’ex ct Prandelli: «Non si può delegare la gestione di una vicenda così importante e con un personaggio dello spessore di Francesco al solo allenatore. E’ un errore clamoroso quello commesso dalla società, da una dirigenza assolutamente assente». Sicuramente meno duro Nela, attualmente all’interno del club giallorosso in quanto a capo dell’ufficio SLO. Anche l’ex calciatore, però, chiede maggiore chiarezza: «C’è da pensare al bene della Roma e i protagonisti credo debbano fare un passo indietro. Penso che la società debba intervenire e chiarire».
ANCHE ISABEL SULLA PELLE – Il rapporto tra Totti e Spalletti iniziò ben 11 anni fa, quando nel 2005 il tecnico toscano arrivò a Roma per riportare in alto la squadra giallorossa. Dopo il grande feeling iniziale, sfociato quasi in amore, sono arrivate le prime ruggini sul termine del primo mandato del toscano a Trigoria e infine eccoci qua, ai giorni nostri, dove una convivenza tra i due appare sempre più complicata. Spalletti non è certamente nuovo a discussioni con i suoi calciatori – anche in Russia un certo Hulk se lo ricorderà –, ma quando di mezzo c’è il capitano della Roma un’intera città entra in subbuglio. O meglio, un intero pianeta. Oggi, infatti, fuori dai cancelli di Trigoria è apparso un cartellone con la frase “No Totti, no Roma”. La firma? “Chinese fans support Totti”. Anche la Cina è con il capitano, che nel tardo pomeriggio di ieri ha cercato di staccare la spina regalandosi un nuovo tatuaggio per Isabel, la nuova arrivata in famiglia. È il quarto per il numero 10: uno per la moglie Ilary, uno per i 2 figli Cristian e Chanel e l’altro per la Roma, quel gladiatore tatuato dopo lo scudetto del 2001. I grandi amori di una vita, tutti impressi sulla pelle.
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