Roma, Spalletti ha il Diavolo in testa: "Vinciamo col Milan, poi la Juve". Totti out, c'è Peres
Avrebbe preferito una domenica un po' diversa, Luciano Spalletti. Una domenica in cui il Napoli non avesse passeggiato su un Cagliari inesistente e la Juventus non avesse vinto il derby a 8 minuti dal fischio finale. Un derby nella luce di Higuain, ma nell'ombra di altri scontri tra tifosi. Una domenica, però, quella di Luciano Spalletti, che dà altre certezze alla sua Roma: bisogna vincere, e bisogna farlo ora. Perché sennò si fa troppo tardi. Domani arriva il Milan di un Montella in cerca del suo primo scalpo giallorosso, contro un allenatore che, a sua detta, "avrebbe dovuto concedermi di più". Spalletti sa che se non si vince lunedì sera, sabato sera il campionato potrebbe già chiudersi: "Si possiede solo il presente - afferma in conferenza stampa -, non bisogna guardare indietro né andare a preparare la partita futura". Dall'altra parte troverà un Milan inaspettatamente secondo: "La Roma è stata costruita per vincere, mentre il Milan no. Per cui il fatto che il Milan sia insieme alla Roma evidenzia che Montella sta facendo cose straordinarie, io normali. Sarà un bell'allenatore per la Roma". La scommessa di Spalletti. Adesso, però, sulla panchina giallorossa c'è lui che dovrà fare a meno anche di Francesco Totti, fermato da un'influenza intestinale e non convocato dal tecnico toscano. Dall'altra parte, invece, non ci saranno Bonaventura e Bacca.
NAINGGOLAN - Mentre la Roma prepara la sfida al Milan e ritrova Bruno Peres (superato il trauma contusivo alla coscia sinistra), Radja Nainggolan parla ai romanisti: "Ogni rincorsa, ogni palla recuperata, ogni tiro in porta, lo facciamo per la Roma e per i romanisti. Vi aspettiamo allo stadio per continuare quello che abbiamo iniziato. Insieme possiamo!". E i romanisti sembrano voler rispondere stavolta. Attesi all'Olimpico un po' più di 40mila tifosi. Pochi se si guarda al passato, tanti se si guarda al presente.
QUI JUVE - Chi invece ha già vinto e vede il giallorosso nel futuro è la Juventus. La squadra di Allegri ha gettato la maschera nel derby. Un gruppo criticato per le sconfitte in campionato dopo la Champions e che ora invece ha dominato il Torino. C'è chi, come Higuain fa finta di non pensarci: "Noi abbiamo vinto, quello che faranno Roma e Milan è un problema loro". Chi, come Allegri, ci pensa eccome: "Spero nel pareggio" e chi, come Pjanic, guarda già oltre: "Qui il derby si sente di meno. Sabato sarà una bella partita e vogliamo vincere". Anche Spalletti lo sa: a Torino il presente adesso si chiama Roma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA