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Roma, Greenwood fa già discutere: aperta una petizione contro il suo acquisto

Redazione
L'inglese è il sogno di Gasp e di molti tifosi ma non tutti la pensano così. In appena due giorni la campagna contro il suo arrivo ha raggiunto quasi 500 firme

Mason Greenwood è il primo nome sulla lista di Gasperini per il calciomercato della Roma. L'attaccante inglese è il sogno del tecnico e il club sta facendo di tutto per accontentarlo arrivando a trovare l'accordo economico (circa 5 milioni a stagione) e iniziando a trattare seriamente con il Marsiglia. Nella Capitale però non tutti sono della stessa opinione. Il passato controverso di Greenwood, finito al centro di una vicenda giudiziaria dopo le accuse di violenza e abuso mosse dalla sua compagna Harriet Robson, sta facendo molto discutere tanto che un tifoso ha ha deciso di compiere un gesto tanto simbolico quanto significativo: aprire una petizione contro il suo acquisto. Sul portale iPetitions infatti, è spuntata la campagna #NoGreenwood: la Roma resti fedele ai suoi valori che in appena due giorni ha raccolto quasi 500 firme.

I motivi dietro la petizione

I motivi dietro la nascita di questa petizione sono molto chiari e l'ideatore li ha ribaditi anche nella descrizione: "La nostra posizione non nasce da ostilità personale né dalla convinzione che una persona non possa ricostruire la propria carriera. Nasce invece dalla convinzione che ogni club abbia il diritto e la responsabilità di scegliere chi rappresenta il proprio stemma e i propri valori". Questo l'incipit iniziale. Poi il passaggio sulle controversie legate al calciatore: "Nel corso della sua carriera, Greenwood è stato coinvolto in diverse gravi controversie extracalcistiche, tra cui problemi disciplinari durante il ritiro della Nazionale inglese e accuse di violenza domestica e violenza sessuale che hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Indipendentemente dagli sviluppi successivi sul piano giudiziario, questi episodi continuano a definirne l’immagine pubblica e lo rendono una delle figure più divisive del calcio moderno". L’ideatore della petizione richiama poi il lavoro svolto dal club negli ultimi anni proprio contro la violenza di genere: "Negli anni l’AS Roma ha promosso con convinzione campagne contro la violenza di genere e a favore del rispetto e dell’inclusione, partecipando anche a iniziative come "Amami e Basta". L’ingaggio di un calciatore il cui nome resta strettamente legato a simili controversie creerebbe un’evidente contraddizione tra i valori dichiarati dal club e le sue scelte concrete. Le conseguenze andrebbero ben oltre il campo da gioco. Sponsor, partner istituzionali, settore femminile, settore giovanile, dipendenti e tifosi – in particolare le persone che hanno vissuto esperienze di violenza domestica – potrebbero vedere compromessa la fiducia nei messaggi che il club promuove da anni". Il lungo testo si conclude poi con una richiesta diretta proprio al club: "Per questo chiediamo con rispetto all’AS Roma di rinunciare all’eventuale ingaggio di Mason Greenwood e di continuare a costruire il proprio futuro restando fedele ai principi che ne hanno fatto un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. L’AS Roma merita calciatori che incarnino i suoi valori, non giocatori che rischino di metterli in discussione".