Roma, effetto Gasp: la rosa giallorossa vale già 150 milioni in più dell'anno scorso
La Roma cresce, in campo e nei conti. E Gian Piero Gasperini è un protagonista assoluto di questa rinascita giallorossa. Perché se la squadra giallorossa è tornata a giocare la Champions League dopo 7 anni di assenza ma le casse capitoline sorridono non può certamente essere un caso. E i meriti vanno anche e soprattutto a Gasp che, di fatto, sta ripetendo quanto era riuscito a produrre già nell'impero novennale all'Atalanta. E, vista l'attuale situazione in quel di Bergamo ormai da più di un anno a questa parte, va dato a Gasp ciò che è di Gasp. Perché, rispetto all'anno scorso, la rosa della Roma vale già circa 150 milioni di euro in più. Lo riporta La Gazzetta dello Sport, analizzando reparto per reparto l'organico giallorosso: Svilar è inamovibile ed è arrivato a parametro zero come Ndicka che oggi vale 35 milioni, Hermoso da esubero è diventato un perno della difesa e ne vale 15. Mancini ha portato il suo valore a 25, Balerdi è arrivato da poco ma ha già dimostrato di che pasta sia fatto e ha anche riconquistato l'Albiceleste. Per Wesley, acquistato l'anno scorso per 25 milioni, è stata rifiutata l'offerta del Chelsea da 40, mentre Lulli è solo l'ultimo dei giovani in rampa di lancio destinato a vedere notevolmente in crescita il suo valore anche economico. Stesso discorso per Pisilli, che ha giurato amore alla Roma e in estate non ha preso in considerazione possibili trasferimenti: il suo valore è arrivato a 30 milioni. Koné invece, lui sì, è stato il nome caldo dell'estate giallorossa ma alla fine è rimasto nella Capitale e oggi, come riportato da Transfermarkt, oggi vale 60 milioni. Aumento simile per Malen, passato dai 25 milioni spesi dalla Roma a gennaio (più 2 di prestito) ai 50 di valore attuale. E, considerando i tanti giovani presenti in rosa (da Koulierakis a Mora passando per Ghilardi e Soulé), queste cifre sono destinate solamente ad aumentare. Soprattutto se il rendimento in campo dovesse continuare a essere, come tutti si augurano, così alto.
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