Forzaroma.info News AS Roma Rodrigo Mora, dribbling e qualità: così Gasp prepara il tridente con Dybala e Malen

Rodrigo Mora, dribbling e qualità: così Gasp prepara il tridente con Dybala e Malen

Marcello Spaziani
Il giovane talento portoghese, trequartista puro, è reduce da una stagione altalenante ma tatticamente può essere perfetto per la Roma che verrà

Rodrigo Mora è sempre più vicino a diventare il quarto colpo della sessione estiva di calciomercato della Roma. Il club giallorosso è al lavoro in queste ore per sistemare gli ultimi dettagli con il Porto. Il giovane talento lusitano si trasferirà nella Capitale in prestito oneroso (7-8 milioni) con diritto di riscatto (fissato a 42-43) che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni personali (presenze del classe 2007) e di squadra (qualificazione della Roma alla prossima Champions League). Il presidente Villas-Boas, però, ha chiesto delle migliori condizioni in merito all'obbligo di riscatto. Questione di tempo, dunque, prima che Gasperini possa accogliere il famoso esterno sinistro che attende da un anno. E intanto il tecnico di Grugliasco studia come inserirlo nel contesto tattico giallorosso.

Rodrigo Mora, il trequartista puro che può diventare il nuovo Dybala

Gian Piero Gasperini si prepara ad accogliere Rodrigo Mora. E ne vuole fare il nuovo Dybala. Trequartista puro, il classe 2007 è reduce da una stagione altalenante al Porto. Tra voci di mercato che lo vedevano vicino all'Arabia e uno stile di gioco, quello di Farioli, che non ne esaltava le qualità. Mora infatti, con il tecnico italiano, è stato chiamato spesso a scendere in mediana per far partire l'azione, arretrando notevolmente il suo raggio d'azione. Fattore che ne sottolinea comunque la disponibilità al sacrificio, una virtù per chi gioca alla corte di Gasp. Al primo anno tra i 'grandi', due stagioni fa, si è però esaltato con Anselmi, giocando da trequartista sinistro nel 3-4-2-1 del tecnico argentino nella seconda parte di annata. Lo stesso modulo e lo stesso ruolo che Gasp ha intenzione di cucire addosso al 2007 nella Capitale. Il tecnico giallorosso già prepara un tridente tutta qualità e offensività con Dybala e Malen. Una replica, con i dovuti paragoni, di quanto visto all'Atalanta con Ilicic e Gomez alle spalle di Zapata. Un terzetto offensivo, quello bergamasco, considerato dagli esperti tra i migliori d'Europa in quel periodo non solo per numero di gol (46 nella stagione 2019-20) ma anche per qualità. E che consentiva ai laterali di distendersi su tutta la fascia, fornendo assist e reti (memorabili i gol 'da quarto a quarto'). Ma non solo. Perché Gasperini non sarebbe nuovo al 3-4-1-2, con Mora a quel punto trequartista puro che si allarga a sinistra e il tandem offensivo composto da Malen e Dybala (con la Joya che si allarga a destra per sfruttare il sinistro). Il portoghese infatti, pur essendo ambidestro, predilige proprio rientrare per calciare con il destro. O, in alternativa, l'olandese potrebbe far coppia con Castro. Soluzione inizialmente scartata ma che lo stesso tecnico giallorosso ha proposto per una ventina di minuti nell'ultima amichevole contro il Brighton.

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Dribbling, tiri e gioco tra le linee: ecco perché Mora convince Gasperini

A livello qualitativo e per caratteristiche Rodrigo Mora sembra essere proprio un giocatore perfetto per Gasperini. Giovane, di baricentro basso, abile nell'1vs1 ed esplosivo soprattutto tra le linee. Il classe 2007 è in grado di creare superiorità numerica e aprire corridoi pericolosi anche nell'ultimo terzo di campo. Nonostante, come già ricordato, l'ultima stagione non sia stata totalmente soddisfacente, il 19enne portoghese ha comunque fatto registrare numeri importanti. Secondo WhoScored, infatti, Mora tra i giocatori con più di 1000 minuti è stato quello con più dribbling riusciti per 90' (1.7, come il compagno William Gomes), più passaggi chiave (2.7 per 90') e quarto per tiri tentati (2.8 a partita). Numeri ottimi, considerando la posizione non ideale in cui è stato schierato da Farioli. Tra le caratteristiche principali del classe 2007, poi, c'è anche il tiro da fuori, fondamentale che negli ultimi anni la Roma ha faticato a trovare nei suoi giocatori. Ovviamente però, visto che quella nella Capitale sarà la prima esperienza all'estero per il 19enne, è lecito attendersi un fisiologico periodo di adattamento prima di vedere il vero Mora. Aspettarsi un impatto immediato per uno dei talenti più interessanti del panorama europeo, alla prima avventura lontano da casa e alla corte di uno dei tecnici più esigenti sotto il profilo tattico e atletico, rischia di bruciare le qualità di un investimento importante.