Forzaroma.info News AS Roma Pisilli, il baby incedibile di Gasperini: il tesoro di Trigoria che pesa in Champions

Pisilli, il baby incedibile di Gasperini: il tesoro di Trigoria che pesa in Champions

Federico Grimaldi
Le porte ad una sua possibile cessione sono chiuse. Gasp non intende aprirle. E Niccolò nemmeno

Porto, Nottingham, Como. E forse anche altre. Tutte queste squadre hanno una cosa in comune: la volontà di strappare Pisilli alla Roma. Volontà, però, non certezza. Perché la Roma ha deciso di fare sul serio. Non si svendono più i giocatori. Tantomeno i gioielli da preservare per il futuro. Il Porto aveva presentato un’offerta da 25 milioni. Subito rispedita al mittente. Gasperini non ne vuole sapere. Pisilli rappresenta già una parte dell’ossatura della squadra. Non ancora dello zoccolo duro, ma per quello sarà solo questione di tempo. Il tecnico ha le idee chiare sui valori della rosa. E Niccolò incarna perfettamente lo spirito richiesto. Poi c’è anche il fattore Champions. Servono giocatori italiani o cresciuti nel vivaio nella lista Uefa. E Pisilli, in questo senso, è centrale.

Il presente è di Niccolò. Il futuro è di Pisilli

Non ha più bisogno di presentazioni. Pisilli, ad oggi, rappresenta il presente e il futuro della Roma. Il centrocampista giallorosso ha avuto bisogno di tempo per entrare nei meccanismi di Gasperini. È ancora vivo il ricordo della “strigliata” dopo l’errore di Nizza. Da lì, però, Niccolò ha cambiato passo. Si è fatto forza. Non ha mai arretrato di un centimetro e, con il lavoro, si è preso spazio in rosa. C’è anche la sua firma sulla qualificazione in Champions conquistata. Ha brillato anche in Europa, con quella doppietta da favola contro lo Stoccarda. E anche perché, spesso, sa fare solo gol belli. Lo ha dimostrato anche in Under 21, dove non gioca più: ormai le porte della Nazionale maggiore si sono aperte. La prossima stagione ripartirà anche da lui. Forse non da titolare fisso, ma come pedina fondamentale nell’arco dell’intera annata. La Roma ha bisogno di Pisilli. Ma soprattutto Gasperini ha bisogno di un giocatore dalle sue caratteristiche: estro, talento e capacità di incidere nei momenti chiave. Il 2027 potrebbe essere l’anno della consacrazione definitiva.

L'incedibile per eccellenza: così lo vede Gasperini

Non andrà via. Né in questa sessione né nelle prossime. È ormai chiaro: finché ci sarà Gasperini, Niccolò Pisilli resterà alla Roma. E di questo il centrocampista non potrebbe essere più felice. Il suo legame con i colori giallorossi lo ha raccontato più volte. Una scelta di cuore, quasi naturale. Una maglia sentita addosso, più che indossata. E anche sul mercato il messaggio è stato netto. Le offerte, quando sono arrivate, non hanno fatto breccia. Come quella del Porto da 25 milioni, subito rispedita al mittente. La Roma non ascolta proposte di questo tipo. Solo un’offerta fuori mercato potrebbe far vacillare le certezze del club. Ma oggi quello scenario non esiste. Le porte sono chiuse. Gasperini non ha intenzione di aprirle. E Pisilli nemmeno.

Fattore 'homegrown'

Pisilli, per la Roma, è molto più di un semplice pezzo di un enorme puzzle. È soprattutto un giocatore 'homegrown'. Un profilo cresciuto nel vivaio giallorosso. E per questo fondamentale nelle liste Uefa della Champions. Le regole sono chiare. In rosa possono esserci 25 giocatori, ma servono almeno 8 homegrown, di cui 4 devono essere cresciuti direttamente nel club. Pisilli rientra proprio in questo blocco. Quello più prezioso. Quello dei prodotti di Trigoria. Non è un ruolo che si può sostituire facilmente. Non con uno straniero. Non con un acquisto qualsiasi. Per questo il suo valore non è solo tecnico. È anche regolamentare. Per la Roma significa uno slot in più. Uno slot obbligatorio per la Champions. Ecco perché Pisilli, oggi, è molto più di un semplice centrocampista. È un pezzo di futuro. E, soprattutto, un pezzo che a Trigoria non può mancare.