Nato e cresciuto con la maglia del Porto, l'esterno classe 2007 ha scalato le preferenze di D'Amico che vuole portarlo a Trigoria in tempi brevi
L'amore per il Porto, il no all'Arabia e i record: chi è Mora, il baby esterno per Gasp
Quando mancano ormai due settimane all’esordio in campionato contro la Fiorentina, la Roma è ancora alla ricerca del tassello più importante del proprio mercato: un esterno offensivo di sinistra. Dopo i tentativi sfumati per Greenwood e Summerville, oltre ai sondaggi più o meno approfonditi per Nusa e Fofana, l’attenzione di Tony D’Amico si è spostata in Portogallo. Il direttore sportivo giallorosso avrebbe infatti messo seriamente nel mirino Rodrigo Mora, talento classe 2007 del Porto.
Dalle giovanili alla prima squadra: chi è Rodrigo Mora
Rodrigo Mora è nato e cresciuto a Porto e quella dei Dragoes è una maglia che sente sua fin da bambino. Il sogno è sempre stato quello di giocare per la squadra della sua città e il primo passo per realizzarlo arriva già a nove anni, quando il Porto lo preleva dal Custoias FC, club di una località alle porte della città. La qualità con il pallone tra i piedi è evidente fin da subito e la sua scalata all’interno del settore giovanile è rapidissima. Nel 2023, ad appena 15 anni, esordisce con la squadra B del Porto, diventando il più giovane debuttante nella storia del calcio professionistico portoghese precisamente a 15 anni, 8 mesi e 10 giorni. Da quel momento la crescita è rapidissima. Il 25 settembre 2024 arriva l’esordio in prima squadra, nella sfida di Europa League contro il Bodo/Glimt. Il mese successivo debutta anche in campionato e, poche settimane più tardi, trova il primo gol nella massima serie portoghese contro l’AVS. Chiude la stagione 2024/25 con 12 gol e 4 assist in 40 presenze, due delle quali proprio contro la Roma in Europa League. Alla vigilia della sfida con i giallorossi si era presentato in conferenza stampa mostrando già una personalità importsante: "Vogliamo vincere la coppa". Il finale però, sarebbe stato diverso, con un super Dybala capace di trascinare la Roma nel ritorno all’Olimpico (doppietta). Nella passata stagione il rendimento di Mora è invece leggermente calato: 5 gol e 2 assist in 44 presenze, in un’annata condizionata dalle voci di mercato e dall'arrivo di Farioli che non lo considera più così centrale nel progetto.La telenovela araba
La scorsa estate Rodrigo Mora è stato uno dei protagonisti di una lunga telenovela di mercato. Dopo essersi messo in mostra nella stagione 2024/25, la prima disputata stabilmente tra i grandi, sul talento portoghese era piombato l’Al-Ittihad, pronto a mettere sul piatto oltre 60 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita. Il Porto però non ha voluto saperne. Anche perché in Portogallo aveva fatto molto discutere l’ipotesi che un ragazzo di appena 18 anni, considerato uno dei migliori prospetti del calcio nazionale, potesse scegliere già l’Arabia Saudita. Ora a fare sul serio è la Roma. La valutazione del giocatore si è abbassata rispetto a un anno fa, ma i costi dell’operazione restano molto elevati: il Porto continua a chiedere circa 50 milioni di euro. La proposta giallorossa sarebbe al momento di 5 milioni per il prestito più 45 milioni per il diritto di riscatto. D’Amico vorrebbe accelerare e chiudere l’operazione il prima possibile, ma resta da convincere il Porto a privarsi di uno dei talenti più amati dalla propria tifoseria.Ruolo e caratteristiche
Mora è un giocatore estremamente tecnico, dotato di grande qualità palla al piede, ma che inevitabilmente paga qualcosa dal punto di vista fisico con i suoi 168 centimetri di altezza. Il baricentro basso gli consente però di essere rapidissimo nei primi metri, difficile da contenere nello stretto e particolarmente efficace quando riceve tra le linee. A impressionare è soprattutto la sua capacità di leggere l’azione con anticipo e trovare la giocata decisiva. Il suo ex allenatore al Porto lo aveva descritto così: "Rodrigo è un giocatore che eccelle nel giocare tra le linee, nel passaggio finale e nel dribbling nella metà campo avversaria. È un giovane coraggioso, che non sente il peso di giocare a un livello così alto". A queste qualità tecniche si aggiunge un altro aspetto particolarmente apprezzato da Gasperini: la disponibilità al sacrificio. "Lavora sempre sodo e accetta la responsabilità di sacrificarsi in fase difensiva quando non abbiamo la palla", aveva aggiunto il tecnico. Dal punto di vista tattico, Mora può ricoprire diversi ruoli. Nasce come trequartista, ma la sua qualità e la capacità di muoversi tra le linee gli permettono di partire anche dall’esterno, sia a destra sia a sinistra. I margini di crescita sono ancora enormi e la carta d’identità, inevitabilmente, gioca dalla sua parte. Non è un calciatore già fatto e finito come avrebbe potuto esserlo Greenwood, ma rappresenterebbe un investimento tecnico e patrimoniale di grande prospettiva. D’Amico vuole provare a chiudere l’operazione in tempi brevi per regalare a Gasperini quell’esterno offensivo che la Roma insegue ormai da un anno.© RIPRODUZIONE RISERVATA