Forzaroma.info News AS Roma Gasperini e Abate, l'esperto contro l'esordiente tra filosofie simili e differenze

Gasperini e Abate, l'esperto contro l'esordiente tra filosofie simili e differenze

Redazione
L'allenatore della Roma vanta già 640 panchine in Serie A, per il tecnico del Torino invece sarà appena la quarta: e in comune hanno la stagione 2007-08

Manca sempre meno a Torino-Roma, match della quarta giornata di campionato in programma domani (lunedì 14) con fischio d'inizio alle 18:30 allo stadio Olimpico-Grande Torino. Un incontro importante per i giallorossi, chiamati alla seconda sfida in cinque giorni dopo l'esordio in Champions League in casa del Fenerbahce di giovedì scorso. Il tutto con uno sguardo anche rivolto al futuro e alla super-sfida contro l'Inter di sabato prossimo alle 18 all'Olimpico che, risultati favorevoli ad entrambe permettendo, potrebbe valere la vetta della classifica prima della lunga sosta. Ma Torino-Roma sarà anche e soprattutto lo scontro tra Gasperini e Abate, l'esperto e l'esordiente di questa Serie A, con filosofie simili che presentano però alcune differenze fondamentali.

Gasp vs Abate, esperto vs esordiente con filosofie simili

Da un lato già 640 panchine in Serie A, dall'altro quella di domani sarà appena la quarta. E' questo il confronto meramente numerico tra l'esperienza di Gasperini, che ha appena superato Viani e ora è al 5° posto nella classifica di tutti i tempi del campionato dietro a Mazzone (792), Rocco (787), Trapattoni (689) e Liedholm (644), e la "novità" Abate, alla stagione dell'esordio nel campionato italiano. I due allenatori, però, propongono due idee di calcio simili: entrambi fanno riferimento a sistemi con la difesa a tre (3-5-2 o 3-4-2-1 soprattutto), valorizzando il lavoro degli esterni di spinta che devono coprire tutta la fascia e legare il gioco. Non è di certo un caso se Gasp in estate aveva messo nel mirino Cacciamani, valorizzato da Abate alla Juve Stabia nella scorsa stagione e che cerca consacrazione ora in granata, e se all'ombra della Mole è arrivato Belghali, in passato accostato anche ai giallorossi. I due tecnici, inoltre, puntano su un pressing forte, organizzato e su riaggressioni immediate per recuperare la palla nella zona del campo più alta possibile. Entrambi, poi, cercano di manipolare le pressioni avversarie portando molti uomini in zona di costruzione (coinvolgendo attivamente i registi o abbassando il play sulla linea dei difensori) per liberare spazi sopra la linea di pressione.
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Le differenze e quella stagione comune di esordio in Serie A

Non mancano, però, le differenze: Gasperini predilige un'ossessiva marcatura uomo contro uomo a tutto campo e verticalizzazioni brucianti, mentre Abate mostra uno stile di gioco più legato al palleggio posizionale e al dominio del pallone di stampo dezerbiano, come dichiarato dallo stesso tecnico granata, pur conservando una forte dose di praticità ed equilibrio nei reparti. Insomma, allo stadio Olimpico-Grande Torino potrebbe andare in scena una vera e propria partita a scacchi, anche per Gasp potrebbe optare per un mini-turnover e Abate sta studiando un 3-5-1-1 compatto e pratico per poter 'intrappolare' Malen. I due tecnici, inoltre, sono legati dalla stagione 2007-08: quell'anno l'attuale allenatore della Roma si è affacciato in Serie A alla guida del Genoa neopromosso, mentre il tecnico granata esordì nel massimo campionato italiano come giovane giocatore all'Empoli.
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