Garcia carica la Roma: "È il momento di accelerare". Il GIP revoca Daspo a tifoso giallorosso
Dopo la bella vittoria contro la Fiorentina, la Roma domani tornerà allo stadio Olimpico per cercare di riprendersi quella posizione da capolista solitaria che ha mantenuto per 48 ore. I giallorossi si troveranno davanti l’Udinese di Colantuono: certamente non un big match, ma comunque una partita da portare a casa a tutti i costi. Non a caso Garcia in conferenza stampa continua a mantenere la sua politica di low profile intrapresa dall’inizio di questa stagione: “Dico sempre che la partita che arriva è sempre la più importante, ma questa volta è ancora più vero. Chi conosce bene il calcio, sa che l’Udinese ha delle capacità, delle qualità. Noi non guardiamo la classifica nello spogliatoio. Questo è il momento per accelerare. Non vogliamo difendere il primo posto, domani andremo ad attaccare i tre punti”.
VERSO L'UDINESE – Oggi la squadra si è allenata a Trigoria per l’ultima seduta di rifinitura. Nella lista dei convocati per la sfida di domani mancano due nomi importanti: De Rossi e Salah, entrambi squalificati. Iago Falque prenderà il posto dell’egiziano, mentre il numero 16 potrebbe essere sostituito da Vainqueur: “A Firenze ha fatto bene – afferma Garcia – sapeva che doveva aiutare solo Pjanic e Nainggolan, adesso deve dimostrare che sa proteggere anche la cerniera centrale in difesa”. In avanti ci sarà Dzeko, autore di una prestazione contro la Fiorentina in cui è stato letteralmente onnipresente in campo. Qualcuno si lamenta, però, che il centravanti bosniaco sia ancora fermo a quota 1 nella classifica dei marcatori: “Domenica Dzeko, intelligentemente, ha fatto una grande gara di aiuto. Ovviamente anche la squadra aiuterà anche Edin, perché è normale che sia così. Lo abbiamo preso perché è un grande campione, un grande bomber, e farà tanti gol”.
"LA PARTITA PIU' IMPORTANTE" – Ogni giorno, più volte al giorno, diversi addetti ai lavori mettono la Roma al primo posto della futura classifica finale della Serie A, nonostante le statistiche affermino come questo sia il campionato più equilibrato degli ultimi 20 anni. Gli ultimi in ordine cronologico sono stati Falcao ed Allegri: “La classifica dice che le favorite sono altre – sostiene il tecnico della Juventus – Roma e Napoli su tutte”. Eppure questa pressione a Garcia non fa “né caldo né freddo. Non siamo favoriti perché siamo davanti. Io guardo solo l’atteggiamento della squadra, è prima perché se l’è meritato. Potevamo fare meglio magari in alcune partite, ma non serve guardare indietro. Dobbiamo pensare che questa sia la partita più importante della stagione, così magari non ci addormentiamo”. Sicuramente sarà vietato farlo contro l’Udinese di Colantuono. Il tecnico dei friulani è consapevole dell’impresa che servirà alla sua squadra per uscire imbattuta dall’Olimpico domani: “Ci aspetta una partita difficile – dichiara l’allenatore romano in conferenza stampa – Sarà una gara difficilissima dal punto di vista tattico, ma ci stiamo preparando per interpretarla al meglio. Daremo una bella rinfrescata alla squadra anche perché servirà moltissimo correre, serve la partita perfetta”. A fargli da eco arriva anche il ds bianconero, Giaretta: “Firmerei adesso un pareggio”.
IL GIP SCONFESSA LA QUESTURA: DASPO REVOCATO A TIFOSO GIALLOROSSO – Nonostante il primato in classifica, domani la curva Sud romanista rimarrà vuota. La protesta contro le nuove misure di sicurezza imposte dalla Prefettura di Roma ad inizio stagione continua senza sosta. Anche se oggi, forse, qualcosa sembrerebbe essersi mosso. Torniamo ad un mese fa: era il 20 settembre, all’Olimpico si gioca Roma-Sassuolo. Gran parte del settore più caldo del tifo giallorosso, però, si ritrova fuori lo stadio per manifestare. Due tifosi vengono identificati dalle forze dell’ordine per aver acceso un fumogeno. Risultato: denuncia, Daspo e obbligo di firma per i successivi 5 anni.
Il 13 ottobre la Questura emette il provvedimento, revocato pochi giorni fa dal GIP poiché “la richiesta d’istanza non merita accoglimento”. Per il giudice, infatti, non sussiste il discorso di pericolosità per l’ordine pubblico. Proseguendo nella lettura della sentenza, ecco che arriva la vera “rivoluzione”: secondo il giudice, la manifestazione di protesta dei tifosi romanisti “è l’espressione di un legittimo dissenso avverso le pretese ‘misure di sicurezza’ interne allo stadio”. C’è di più: per il GIP, la Polizia Giudiziaria ed il Questore nel proprio provvedimento si sono focalizzati, in modo ben poco velato, “non tanto sulle modalità concrete di svolgimento della protesta […] quanto sull’esistenza stessa di posizioni di dissenso apertamente manifestate da una parte della tifoseria, con l’appoggio ed il conforto di vasti settori dell’opinione pubblica e degli organi di informazione”. Affermazioni che in qualche modo delegittimano e sconfessano quanto sostenuto e fatto in questi mesi da Questura e Prefettura. Un ulteriore passo avanti dopo le dichiarazioni di ieri di Baldissoni (“Vincere senza i tifosi della Roma non sarebbe la stessa cosa”). La luce alla fine del tunnel ancora non si vede, ma a passi molto piccoli, forse, ci si sta avvicinando.
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