Friedkin sempre più vicini alla Roma. L'addio all'Everton fa sorridere Gasp: il motivo
Dopo poco meno di due anni i Friedkin sono pronti a vendere l'Everton. La notizia circolata in mattinata è stata confermata dagli stessi americani con un comunicato ufficiale. Una scelta che cambia, in parte, anche il destino della Roma. Sia chiaro, il club giallorosso è sempre stato il primo pensiero della famiglia a livello sportivo, ma il non dover pensare anche ad una squadra di Premier League permette ai Friedkin di impegnarsi totalmente alla Roma e magari essere più presenti a Trigoria. "Sto provando ad avvicinarli sempre di più" ha detto Gasperini qualche giorno fa. È l'obiettivo del tecnico che vorrebbe una presenza fissa o quasi della proprietà. Non sarà facile ma il momento della squadra è roseo e se è vero che l'appetito vien mangiando, ritrovarsi più spesso Dan o Ryan nella Capitale potrebbe non essere utopia. Anche perché oltre al primato in classifica c'è anche la questione stadio. A marzo 2027 verrà posata la prima pietra, un passo storico per il club. Ma non finisce qui. Ad avvicinare ancora di più i Friedkin a Roma potrebbe esserci anche un altro investimento. Il basket nella Capitale è tornato con grande forza e i proprietari americani sono interessati alla BC Roma, squadra del campione NBA Doncic. Dall'altra parte c'è la Maxima che ha Totti come advisor.
L'addio alla multiproprietà fa sorridere la Roma
La cessione dell'Everton è un vantaggio per la Roma anche sul lato sportivo. Infatti, l'eventuale arrivo dei due club nella stessa competizione europea avrebbe creato dei problemi ai giallorossi. Le regole stringenti della Uefa non permettono di far sfidare due squadre con lo stesso proprietario. In caso di arrivo nella stessa posizione in campionato (per esempio al terzo posto) in Champions League andrebbe la squadra di Liverpool poiché il ranking della Premier League è i più alto. Un problema in meno.© RIPRODUZIONE RISERVATA