Di Francesco ai tifosi: "Martedì tutti allo stadio". Ma col Qarabag l'Olimpico non si riempie
Non è bastata l'iscrizione sui social e l'appello online ai tifosi. Le parole di Di Francesco ("Abbiamo bisogno di tutto il vostro sostegno per continuare il cammino in Champions. Vi voglio tutti allo stadio") in vista della decisiva sfida per la qualificazione agli ottavi contro il Qarabag sembrano non aver fatto breccia nei romanisti. Così, si va verso un Olimpico mezzo vuoto, con una previsione di circa 30mila spettatori. Dal caro prezzi al giorno lavorativo, passando per la decisione di Mediaset di mettere la partita in chiaro su canale 5, sono tante le attenuanti per un risultato del genere. Ma la posta in palio è altissima e la Roma sta continuando a lavorare sui campi di Trigoria. Oggi i giallorossi hanno svolto una seduta incentrata sulla tattica, mentre Kolarov ha svolto un percorso personalizzato. Domani in conferenza stampa sono attesi Di Francesco e De Rossi, voglioso di riscattarsi dopo l'ingenuità commessa a Genova.
IL QARABAG - Intanto gli azeri sono arrivati a Roma nel pomeriggio. I bianconeri, privi di 4 giocatori (Huseynov, Saragov, Pedro Henrique e Agolli) e di obiettivi, limeranno gli ultimi dettagli in questi due giorni nella capitale. Poi, proveranno a sgambettare i giallorossi per chiudere il girone con una vittoria di prestigio. Ad arbitrare il match sarà il tedesco Stieler, che l'ultima volta ha portato fortuna ai giallorossi (4-1 al Viktoria Plzen).
SERIE A - Le notizie che arrivano dal campionato sono due: l'Inter è prima in classifica e il Benevento ha conquistato il suo primo punto in campionato. Se i nerazzurri si sono imposti con un netto 5-0 sul Chievo (prossimo avversario della Roma), il Milan di Gattuso si è fatto fermare sul 2-2 dai campani, che hanno pareggiato al 95' con un colpo di testa del portiere. Successo per la Fiorentina (3-0 al Sassuolo) mentre Cagliari e Bologna hanno pareggiato 1-1. Maran ha già aperto le ostilità in vista della prossima giornata: "Con i giallorossi mi aspetto una reazione di rabbia e concentrazione: non possiamo permetterci gli errori di oggi". Non ne può commettere nemmeno la Roma, chiamata ad approfittare della partita tra Juventus ed Inter per prendere punti ad almeno una delle due concorrenti per il titolo.
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