Dal 'segreto' Gasp-Fabregas alle proteste sul rosso a Malen: i retroscena di Como-Roma
Como-Roma ha lasciato diversi strascichi, dal dibattito sul contatto Wesley-Diao (con l'interpretazione di campo dell'arbitro Fabbri) all'espulsione di Malen. Come spesso accade per i big-match, ci ha pensato la rubrica BordoCam di DAZN a svelare alcuni retroscena della super-sfida di domenica scorsa a San Siro. Il primo siparietto arriva prima del fischio d'inizio, nell'abbraccio tra Fabregas e Gasperini: i due allenatori si dicono qualcosa, con una richiesta da parte del tecnico lariano a quello giallorosso. "In un futuro", dice Fabregas. "Va bene", risponde Gasp. Nel corso del primo tempo si accende il duello Jacobo Ramon-Mancini: Dybala premia la sovrapposizione del difensore giallorosso, che poi "perde" un violento spalla a spalla con il 4 lariano che esulta in modo eccessivo. Di lì a poco un altro scontro con protagonisti Koné, Perrone e Nico Paz: in un contrasto il centrocampista della Roma commette fallo sull'avversario ma, indispettito dall'atteggiamento del 10 argentino, in spagnolo gli dice "Come fa a essere fallo mio? Fai silenzio, calma". Sul violento contatto de Roon-Butez, dopo il fischio dell'arbitro (per fuorigioco, si capirà poi), Gasp quasi sorride ironicamente prima di girarsi verso la panchina e urlare 'Ma che roba è?'. Nel finale della prima frazione l'episodio che manda tutte le furie Fabregas, il contatto Wesley-Diao: il tecnico lariano esplode, l'attaccante ispano-senegalese pure e viene ammonito per proteste. Al duplice fischio, tra le proteste, arrivano anche il ds di casa Ludi e capitan Da Cunha. L'arbitro è chiaro: "E' un incrocio di gambe involontario". "Lui addirittura fa così, tenta di non prenderlo", spiega ancora Fabbri nel tunnel a Ludi e a Ramon prima del fischio d'inizio della ripresa. Al 53', poi, il rosso a Malen dopo una prolungata trattenuta di Ramon non ravvisata dall'arbitro: Fabbri estrae subito il rosso, l'attaccante olandese non ci crede e Gasp meno di lui con una corsa ironica lungo la panchina. "Ha rovinato una partita, non si può rovinare una partita così, ha preso la palla piede", ripete Gasp. "Se fischia prima, finisce tutto", riconosce il vice Gritti: stesso messaggio mandato da Malen al IV uomo Sozza al momento dell'uscita dal campo. Dopo l'espulsione dell'olandese Gasp avrebbe già pronto Castro per sostituire Dybala, ma Paulo si comporta bene anche a suon di sponde di testa e il cambio non avverrà mai.
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