Forzaroma.info Senza categoria Totti story, da Baldini a Di Benedetto fino a Pallotta: ecco tutte le dichiarazioni sul numero 10
Senza categoria

Totti story, da Baldini a Di Benedetto fino a Pallotta: ecco tutte le dichiarazioni sul numero 10

Jacopo Aliprandi
Dalle prime dichiarazioni di Baldini, nel 2011, fino alla smentita di Pallotta sul contratto "gratis" proposto da Totti. Cinque anni di botta e risposta tra il capitano giallorosso e la Roma americana

L'AVVENTO DELLA NUOVA PROPRIETA' - “La nuova proprietà non l'ho mai vista personalmente. Spero che abbiano lavorato per il verso giusto e che possano fare una grande Roma per questa grande città”. Le parole di Francesco Totti, nell’ormai lontano 2011, risuonano ora come il principio dello scontro tra la proprietà americana (capeggiata allora da Thomas Di Benedetto) e il capitano giallorosso, da sempre legato alla famiglia Sensi. Diffidenza per la prima società straniera nella storia della Roma, paura che questa non riesca a capire il grande legame tra i colori giallorossi e la città, probabilmente anche il timore di poter essere messo da parte (come provò a fare qualche settimana dopo Luis Enrique, sostituendolo per Okaka nel preliminare di Europa League pareggiato in casa per 1 a 1 contro lo Slovan Bratislava). La risposta dirigenziale alla battuta del numero 10 giallorosso non tardò, e arrivò con la frecciatina di Franco Baldini: “Totti deve liberarsi dalla sua pigrizia e da chi usa il suo nome a sua insaputa, guardando solo al calcio senza occuparsi di altro”.

DI BENEDETTO – E il presidente? Al confronto tra i due non volle metter voce. Si espresse solo qualche settimana più tardi, al famoso pareggio in casa che costò l'eliminazione dall’Europa League: "Io ammiro molto Francesco Totti, è un grandissimo giocatore ed è molto importante per il nostro progetto, ma è l'allenatore che decide chi e quando gioca - disse il magnate americano - io appoggio l'allenatore al 100%”.

FENUCCI - Il clima nella capitale, dopo la sostituzione di Totti e le parole del presidente giallorosso, si fece di grande polemica, e le prime contestazioni non tardarono. Inizialmente ci pensò l’amministratore delegato del club, Claudio Fenucci, a cercare di ricucire il rapporto: “Totti è parte integrante e parte vitale del progetto. Per lui parla la sua storia ed il presente, e penso che anche lui si senta parte integrante di questa nuova Roma”. Qualche mese dopo anche il capitano giallorosso cercò di distogliere l’attenzione dalle vicende extra campo tra lui e la società: “Forse all'inizio non ci siamo capiti, non so perché; non capivo cosa sbagliavo in quel momento. C'erano le dichiarazioni, ero al centro del progetto poi finivo in panchina: o non capivo io o mi prendevano in giro. Ne è seguito un colloquio con il tecnico e le cose si sono chiarite”.