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TESTA A TESTA Lazio-Roma: Klose-Marquinhos, De Rossi-Hernanes, Totti-Candreva

Redazione

(di Giovanni Gallo) Oggi è la vigilia di una grande partita, la partita più sentita da ogni tifoso: non si vincono coppe, i punti sono sempre tre, ma si vince il Derby. Bisogna viverlo per capire, Osvaldo ha visto differenze e similitudini con quelli di Spagna e Argentina, Petkovic lo sta capendo ora, vivendolo.

KLOSE-MARQUINHOS: Sarà davvero uno dei difensori più forti del mondo? Ce lo chiediamo dopo le parole di Burdisso, ieri il difensore argentino l’ha consacrato. Marquinhos non fa sbagli di distrazione, ci mette la grinta dove il fisico non può arrivare (1.80 cm x 67 kg, ma nel pieno dello sviluppo strutturale data la giovane età, 18 anni). Così ha conquistato la fiducia e, tra tre partite, si sbloccherà il diritto d’acquisto definitivo per la Roma. Klose è uno degli attaccanti più forti del mondo, se non uno dei più professionali grazie alla sua dedizione al lavoro. I due, distanti 16 anni, collegati ancora da Burdisso: incensato il giovane difensore, i ricordi peggiori nascono dall’attaccante tedesco (reti nel derby e nelle sfide tra Argentina e Germania nel 2006 e 2010).  Attaccante solitario nel 4-1-4-1. Sostenuto dai trequartisti Hernanes-Gonzales e dagli incursori esterni Candreva-Mauri. Nella Roma ballottaggio Burdisso-Castan; nessun dubbio sui terzini, confermati Piris-Balzaretti.

DE ROSSI-HERNANES: “Baldini, Sabatini, Zeman: DDR non si tocca! così titolava lo striscione esposto a Trigoria mercoledì. Una conferma dell’affetto romanista verso un giocatore che non sta attraversando un buon periodo a livello di prestazioni, ma che corre come un ragazzino, cercando di trovare una sua collocazione. Regista al posto di Tachtsidis? Sembra la partita giusta per vederlo dal primo minuto al centro, durante la partitella in allenamento, Zeman ha provato De Rossi, Bradley e Florenzi a centrocampo, con Tachtsidis tra le riserve. Il ‘dubbio amletico’ riguarda chi andrà in panchina tra Florenzi e Bradley se il greco fosse regolarmente in campo. Centrocampo di qualità per la Lazio, davanti alla difesa ci sarà come sempre Ledesma, insieme a Gonzalez, motorino della linea mediana, che avanzerà per affiancare il terzo dei tre centrocampisti centrali, Hernanes. Il brasiliano è il giocatore di spicco della formazione allenata da Petkovic, equilibrio tra i reparti e passaggi precisi verso la testa di Klose.

TOTTI-CANDREVA: Un incontro ad effetto, chissà cosa penserà il laziale ad affrontare un giocatore da sempre ammirato e tifato. Candreva, come Mauri sul lato opposto, avrà il compito di tenere bassi i terzini di Zeman e, contemporaneamente, rifornire di palloni interessanti Klose. Ruolo di assistman ben consolidato: 4, al primo posto nella classifica tra le due squadre. Dinanzi Francesco Totti, non solo un campione, ma la storia: 31° derby di campionato (36° in totale, compresi i 4 di Coppa Italia e il Memorial Calleri del 1994), nessuno nella storia della stracittadina romana ne ha giocato così tanti. Il bilancio è di 10 vinti contro 11 persi in campionato. Domani si può riequilibrare tutto e ampliare una pagina di storia, magari con un gol che gli permetterebbe di raggiungere la vetta di marcatore nei Derby, condivisa da Delvecchio e Da Costa a 9 reti (Totti è fermo a 8). I suoi ultimi gol contro la Lazio coincidono con l’ultima vittoria giallorossa (2-0, sua doppietta), il 13-3-2011, e festeggiò con la maglia “6 unica”. Chissà che maglietta potremmo vedere se…