'RADIO PENSIERI', PES: "Su Mancini un circo mediatico stucchevole"
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7): “Gasperini ha le idee chiare, e ieri ha ricominciato a mettere pressione. Su una cosa il mister ha fatto bene a mettere le cose in chiaro: su Mancini stava diventando un circo mediatico abbastanza stucchevole, ed era giusto rimettere le cose a posto. L’accordo con il difensore è pronto da mesi, non è qualcosa che è in bilico"
Nando Orsi (Radio Radio - 104,5): “Secondo me sacrificare Ndicka è esagerato. In giro ci sono tanti difensori come lui: è un buon giocatore, ma sembra che le sue qualità vengano valutate più del suo reale valore. Sacrificarlo significa chiedersi come faccio senza Ndicka?, ma secondo me un sostituto lo trovi. Serve investire su un giovane che possa diventare un grande giocatore”.
Roberto Pruzzo (Radio Radio - 104,5): “Io penso che, se devi venderne uno, sarà Ndicka. Credo che possa essere sostituito nel panorama mondiale rispetto ad altri giocatori come Svilar e Koné. La storia dimostra che i difensori centrali, se sei bravo a cercarli, si possono sostituire ”.
Piero Torri (Mana Mana Sport - 90,9): “Nel momento in cui D’Amico diventerà operativo ci sarà l’annuncio dei rinnovi di Dybala, Pellegrini, Mancini e Cristante. Però con la Roma non si sa mai, visto che la proprietà cambia spesso idea. La Roma non è una società che anticipa i tempi, ma si cercherà di accontentare Gasperini, che vuole avere gran parte della squadra in ritiro. Anche le altre squadre sono nella stessa situazione. Io penso che nei primi dieci giorni di luglio la Roma prenderà sicuramente un attaccante. Credo che la Roma voglia tenere tutti, ma non è possibile: dipende da quante plusvalenze devi fare. Se sono 30 milioni puoi tenere tutti, altrimenti diventa difficile”.
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