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‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Con l’addio di Ranieri tutto sulle spalle di Gasp”

Redazione
Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Francesco Balzani (Tele Radio Stereo - 92.7): "Generalmente i Friedkin ascoltano il sentore popolare, qui lo hanno fatto richiamando lo slogan della Curva e utilizzando il vecchio stemma. Il comunicato non è firmato, ma è chiaro che la decisione sia dei Friedkin. Sul concetto di leadership rispondono all'immobilismo delle ultime settimane e citano Gasperini, che non solo aveva chiesto l'allontanamento di Ranieri e Massara ma anche di avere più potere decisionale. Da oggi in poi potremmo valutare il suo lavoro, ora è tutto sulle spalle di Gasp. Lui è convinto di avere le idee molto chiare sul come rinforzare la Roma, se è arrivato a questo scontro è perché è veramente convinto. Ci tiene molto a fare bene a Roma, non per la Roma ma per lui, ed è convinto di potercela fare. Non è un segreto che lui non voglia smantellare il gruppo storico, sa di non poter cambiare 15 giocatori e riconosce che i 3 hanno dato tanto a lui e li vuole tenere. Nell'obiettivo di Gasp secondo me c'è la volontà di farli diventare riserve più che titolari, ma ora non può chiedere 15-20 giocatori. Ora c'è la volontà di eliminare il concetto amicale e basarsi sulla meritocrazia, si stanno fermando operazioni che stavano andando avanti: dal settore giovanile con Tarantino allo staff tecnico che ha firmato un triennale anche se portato da Ranieri e che Gasp non vuole. Ringraziamo Ranieri per tutto, ma a livello dirigenziale ha fatto di tutto per non andare d'accordo con Gasperini. L'addio di Massara? Spero a breve, perché bisogna costruire la Roma e serve un direttore sportivo. Anche perché è tra Massara e Gasperini che ci sono stati gli screzi maggiori, poi Ranieri ha preso le parti. Giuntoli è un nome che piace molto a Gasp, ma al momento non ci sono contatti: potrebbe essere anche un figura meno influente, come Sogliano, perché il mercato lo guiderà Gasperini. Ranieri non si è calato nei panni di Gasperini e questo mi dispiace, mi ha sorpreso molto e penso ci sia rimasto male anche Gasperini".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “L’addio di Ranieri non diventi un alibi per la squadra, che viene sempre tutelata. Mi dispiace, dico solo questo. L’obiettivo della proprietà deve essere migliorare la squadra, affidandosi alle persone migliori. Ora tocca a loro”.

Orsi a Radio (Radio Radio Mattino - 104,5): “Finora i Friedkin non hanno azzeccato una scelta. Le riflessioni non sono il loro forte e condiziona molto il fatto di non essere presenti a Trigoria. Forse, nel modo di gestire, dovrebbero farsi qualche domanda”.

Piero Torri (Radio Manà Manà Sport . 90,9): “Dal punto di vista dirigenziale, si riparte da zero. Mi fa piacere che la proprietà abbia dato un segnale di vita e, volendo esagerare, si è messa nelle mani di Gasperini. Adesso l’allenatore definire il futuro prossimo del club: squadra, staff medico e direttore sportivo. Speriamo che si riparta con idee più chiare. Adesso tocca a Gasperini, il prossimo anno la Roma deve andare in Champions”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “Mi sembra che i Friedkin stiano ricalcando il medesimo atteggiamento di sempre. Evidentemente, hanno questo loro modo… non si fidano dell’Italia e degli italiani. Una mancanza di chiarezza che c’è dal primo momento. Alla fine, vengono fuori questi malintesi. L’allontanamento di Ranieri è figlio di una mancanza di chiarezza”.