'RADIO PENSIERI', DE SANTIS: "Manna ha già incontrato i Friedkin"
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Andrea Di Caro (Radio Manà Manà Sport Roma- 90.9): "La Roma deve vincere le prossime tre partite per non avere rimpianti. Penso che 73 punti possano bastare. Sicuramente se non dovessero bastare ci sarebbe qualche rimpianto per quanto non fatto, ma ci sarebbe anche poco da rimproverare a squadra e allenatore perché negli ultimi anni quota 73 è più che bastata. Sono convinto che sarebbe bastato un esterno d'attacco forte alla Roma per essere più avanti di qualche punto, ma sono certo che il lavoro di Gasperini si sia visto in una stagione piena di problemi. Questo dà fiducia per il futuro, se gli errori commessi quest'anno non si commetteranno più".
Ugo Trani (Teleradiostereo - 92.7): "Gasperini vorrebbe evitare quanto successo l'anno scorso. Gli sono arrivati 14 giocatori, non vuole che arrivino tanti giocatori da 8-10 milioni. Ne vorrebbe ad esempio 3 da 40 milioni, non delle riserve. Nella formazione ideale il centravanti è Malen, con Nusa e Summerville larghi. Quelli che la società vuole tenere sono i cambi. Diamo a Gasperini questa squadra con 3 innesti da 40 milioni e vediamo se la Roma è sesta o quinta. Potremmo rivedere Celik ma come riserva. Il problema è che servono tre titolari veri. La riserva di Malen è Dovbyk dato che non lo venderai. Se vendi Koné a 40 milioni ne riprendi uno da 40 dopo il 30 giugno. Dal 1 luglio puoi spendere. Devi investire bene sui tre ruoli che mancano. È per questo che la rivoluzione proposta dai Friedkin dopo il 5-2 di Milano, avallata da Ranieri e Massara, è stata bloccata da Gasperini. Lui non vuole tutti i rinnovi, anche perché sta valutando Dybala che attualmente non tira nemmeno più i corner… Celik è un giocatore utile che può fare più ruoli, sulla fascia e da centrale di destra”
Angelo Mangiante (Radio Manà Manà - 90,9): "Fino a prima dello strappo con Ranieri a El Shaarawy era stato detto con chiarezza che non lo avrebbero rinnovato. Nella Roma ideale di Gasperini non c'è Dybala titolare, ma nemmeno Pellegrini o Celik. D'Amico mi smentisce che ci sia stato un contatto con la Roma. Manna? Sfilare un dirigente a De Laurentiis è una delle cose più difficili al mondo. Paratici si è tirato fuori da solo. Credo si stia perdendo del tempo prezioso..."
Matteo De Santis (Radio Manà Manà - 90,9): "Il procuratore di Celik ha incontrato Massara lunedì a Trigoria e ieri Gasperini. Direttore sportivo? C’è stato un primo contatto tra Manna e la proprietà giallorossa. Le impressioni sono state vicendevolmente positive, con il dirigente azzurro particolarmente lusingato dal corteggiamento romanista. Adesso si ragiona sulla cifra chiesta da De Laurentiis“.
Piero Torri (Radio Manà Manà - 90,9): “La questione El Shaarawy mi lascia perplesso. Il suo rinnovo potrebbe avere il senso di non fare troppo mercato in avanti. A Gasperini è stata consegnata la Roma. O si dà retta a lui o non si dà retta”
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Gasperini ha bisogno di confrontarsi, in maniera anche dura, per cercare di migliorare la squadra. Guardate le esperienze a Genova e Bergamo. Nessuno ha la bacchetta magica. Mi auguro ci sia la volontà di portare a Roma almeno tre giocatori simili a Malen, in grado di alzare il livello”.
Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “Se i Friedkin avessero avuto una visione societaria normale, probabilmente la Roma sarebbe più avanti. Il club sta pagando una certa confusione societaria. La piramide dirigenziale presenta dei buchi. La presidenza spende tanti soldi e su questo non si può discutere”.
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