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'RADIO PENSIERI', MACCHERONI: "Spalletti si sente sotto tiro. Vedo un uomo in difficoltà"

Redazione
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

FABIO MACCHERONI: “Spalletti si sente sotto tiro. Vedo un uomo in difficoltà, vede che gli sta sfuggendo di mano quello che era il suo obiettivo di questa stagione. Non si può vivere in questa avversione perenne contro tutti. Mi auguro che la squadra vada in campo sapendo rimediare agli errori che ha fatto, perché vedo sempre gli stessi errori, vedo una squadra che non riesce a reagire. Quando la squadra non gira anche i giocatori fanno fatica”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Anche se la Roma non è al meglio, domani sera non si troverà davanti una Fiorentina in palla. Domani mi aspetto Dzeko dal 1’, mi sembra che in questo momento la Roma che sceglie di giocare col trequartista abbia bisogno di giocare con 2 punte molto vicine: Dzeko e Salah, con Perotti dietro. Le parole di Spalletti? Preferisco sempre chi è duro nel post-partita rispetto a chi dice che non ha nulla da rimproverare ai suoi. La squadra secondo me va rimproverata. C’è da capire una cosa: perché Spalletti batte sempre sullo stesso tasto? Il discorso caratteriale è quello più grave. Se è un problema congenito non lo risolvi. C’è qualcosa che non quadra proprio dal punto di vista delle motivazioni che dà l’allenatore. Probabilmente è più tattico il discorso”.

MARCO DELVECCHIO:La Roma deve soltanto vincere, neanche convincere. Solo così torna il buon umore, la sicurezza. Sono i risultati che portano risultati, dopo inizi a giocare anche bene. Totti? Se hai 40 anni e sei ancora in campo non è che ci arrivi per caso, anche se hai i piedi come i suoi. È un professionista, altrimenti non sarebbe lì. Lui sta mettendo tutto quello che può per fare una bella figura in serie A”.

LUCA VALDISERRI:Non ho capito bene la strategia comunicativa di Spalletti quest’anno, passa da un eccesso all’altro. Penso che Spalletti sia rimasto deluso dalla campagna acquisti, credo si aspettasse di più. Questa è una mia personale opinione, ovviamente. Vermaelen? Se ti hanno dato un calciatore simile in prestito gratuito, vuol dire che chi te lo dà non si fida più di lui. In questo momento Dzeko è assolutamente indispensabile. Ora come ora la Roma non ha un gioco di squadra che ti permette di andare un po’ su tutti i campi e giocare delle partite importanti. Bisogna passare necessariamente dalla presenza del centravanti: con il falso 9 serve una fluidità di squadra che al momento tu non hai. Nainggolan mi sembra stanco, meno incisivo del solito”.

PAOLA DI CARO:Non mi convince questo scaricare le colpe sui calciatori. Come mai ogni volta che mescoli gli elementi e cambi gli interpreti tutte le volte deludono? Come è possibile? Il problema di personalità? Io non ci credo. Vengono tutti qua quelli senza personalità? Non credo. Penso ci siano tanti calciatori di personalità: Totti, De Rossi, Strootman, Nainggolan… Chi sono tutti questi giocatori senza personalità? Io temo che i problemi siano altri, questa scusa della personalità copre un po’ tutto. Mi colpisce quest’incertezza tattica. Non ho capito bene questo mercato della Roma, per me serviva altro a centrocampo”.

ROBERTO INFASCELLI:Non dobbiamo buttare a mare quanto fatto da mister Spalletti negli scorsi mesi. Per questo voglio continuare a ritenere il tecnico toscano un valore aggiunto per questa Roma. Questo Spalletti molto duro nei post-partita non mi sembra stia avendo dei risultati dalla squadra”.