'RADIO PENSIERI', DOTTO: "Io sono romanista, non tottiano"
FABIO PETRUZZI: "Le dichiarazioni di Dzeko? Un bel gesto ma non confermerei il bosniaco per la prossima stagione. Serve un giocatore con carattere, che trascini la squadra alla vittoria. Il secondo posto rimane difficile perché il Napoli ha un calendario semplice ma la Roma ha il dovere di crederci".
MAX LEGGERI: "Se la Roma vuole competere per vincere lo scudetto non può permettersi di vendere nessuno dei suoi pezzi pregiati. Serve sostituire Dzeko. Se il bosniaco avesse preso la Roma per mano in 5-6 partite, ad ora staremmo lottando per lo scudetto. Roma non può essere la patria di chi si deve rilanciare ma di giocatori forti e pronti. Pallotta ha fatto marcia indietro su Totti per la rivolta dialettica della piazza".
FRANCESCO BALZANI: “Qualcuno dice che stati troppo ottimisti per il rinnovo di Totti e che a Boston non hanno cambiato ancora idea. Nella Roma oggi ci sono varie forme di comunicazione su questa storia. Eppure i segnali positivi sembrano esserci anche se non tutti sono convinti. A Totti non è stato ancora garantito il rinnovo e forse gli verrà chiesto di fare delle rinunce, ma alla fine l’ondata popolare ed emotiva credo vincerà. Se c’era questa volontà perché non dirlo pubblicamente? Per togliere la bottiglia di Champagne dal frigo aspetto lunedì o martedì".
SALVATORE D’ARMINIO: “Sarei per non vendere nessuno, ma leggo che ormai un big va ceduto e tra Nainggolan e Pjanic preferirei veder partite il centrocampista bosniaco. Bisogna comunque cercare qualche alternativa, anche perché il prossimo anno non si ha la certezza di avere Strootman al 100%”
CLAUDIO MORONI: “L’ideale sarebbe non vendere nessuno. Da quando ho letto la notizia, mi sono innamorato di Batshuayi. Contro il Genoa cercherei di far giocare Perotti dal primo minuto”.
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