(P. Marcacci - ForzaRoma.info) - Stavolta l’imbarazzo nel trovarsi a ripetere e ribadire sempre le stesse critiche, sugli stessi aspetti, un po’ come fossero i passaggi reiterati ed improduttivi di uno sterile possesso-palla, ci porta a fare valutazioni più che altro sull’avversario, per giudicare la prestazione della Roma al “Franchi”. Cioè, la Fiorentina di questa domenica è un’ottima cartina di tornasole per valutare la prestazione complessiva della squadra giallorossa e anche l’incidenza di certi difetti che si ripetono in maniera seriale e che sempre di più assomigliano a carenze strutturali, più che al mancato rodaggio di certi meccanismi.
L'ISTANTANEA: La Fiorentina stavolta era ben cotta
La Viola di Delio Rossi, ancora collocata in quel limbo tattico che sta tra lo smaltimento della guida autoreferenziale di Mihajlovic e l’assimilazione dei dettami del romagnolo anti-Roma, la cui mano per ora si è vista più che altro quando l’ha alzata per incitare la Fiesole ad incitare i propri giocatori, entrati in campo con grande, evidente preoccupazione, trovatisi in vantaggio per la strenna natalizia anticipata da Juan e poi vivacchiati fino alla fine sull’estro di Jovetic che spesso lanciava se stesso e sulle sgroppate di Vargas che quasi mai ha avuto bisogno del Telepass sulla sua fascia di competenza. Con un Montolivo a mezzo servizio, indipendentemente dai voti che prenderà domani si quotidiani.
E ci hanno fatto tre goal, in un certo senso senza meritarne neppure uno, forse mezzo per lo stacco di testa di Gamberini, che è saltato meglio della Roma intera. Con un De Rossi gigantesco riciclato alla bisogna sulla linea dei difensori e con una maestosa circolazione di palla che ha fatto mugugnare i fiorentini per mezzo primo tempo.
Ma vuoi vedere che la colpa è dei tifosi che non capiscono il progetto?
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