(di Tommaso Gregorio Cavallaro) Quel Roma-Novara, che si giocò allo Stadio dei Centomila – futuro Olimpico, il 6 febbraio del 1955, si annunciava come un’ottima occasione per la Magica per proseguire nel suo sogno di riprendere la capolista Milan.
Amarcord Giallorosso: Cinquina Romanista e il Novara va al tappeto
La Roma, al giro di boa, si era posizionato su un più che dignitoso 3 posto – condiviso a quota 22 punti con la Fiorentina – a sole 6 lunghezze dai rossoneri, che poi avrebbe vinto lo scudetto. Oltretutto, la Roma era in un buon periodo di forma, come dimostrava l’ultima vittoria casalinga contro la Spal, grazie a un gol di Ghiggia al 42’ del primo tempo.
L’avversaria di turno, inoltre, non è che incutesse molto timore, visto che i piemontesi languivano al 15° posto della classifica con appena due punti di vantaggio dalla zona retrocessione. I giallorossi avevano già battuto il Novara nel match d’andata per 2-1, grazie all’autorete di Piomba al minuto 38 della prima frazione e al gol di Nyers al 39’ del secondo tempo. La compagine piemontese riuscì solo ad accorciare le distanze con un gol su rigore di Arce a quattro minuti dalla fine.
Nyers fu il grande protagonista dell'incontro, nel quale timbrò il cartellino per ben tre volte. Il calciatore ungherese - che indossò la maglia giallorossa per due stagioni (dal 1954 al 1956) realizzando 20 reti – andò a segno al 44’, 58’ e 61’, mentre il suo compagno di squadra Galli completò la cinquina romanista con una doppietta. L’attaccante di Montecatini – 123 presenze e 53 reti nella Capitale – pareggiò al 41’ l’iniziale vantaggio del Novara, che era andata in gol 13 minuti prima con Marzani, e al 67’ chiuse il conto e rese inutile il tentativo di rimonta degli avversari, che due minuti prima si erano portati sul 3-4 grazie al gol di Eidefjall.
Grazie a questa vittoria, la Roma continuò a recitare un ruolo da protagonista in un campionato, che alla fine l’avrebbe vista posizionarsi al terzo posto, che poi sarebbe divenuto secondo a causa della retrocessione dell’Udinese per illecito. La Roma, grazie a quel risultato, avrebbe disputata l’anno successivo l’antenata della Coppa Uefa: la Coppa Mitropa.
Il Novara riuscì a salvarsi per il rotto della cuffia. I Piemontesi, infatti, chiusero al 16° posto a soli 5 punti dalla Spal e a 7 dalla Pro Patria. Queste ultime, pur retrocesse sul campo, sarebbero state riammesse in A, grazie alle decisione del Giudice Sportivo che, in compagnia dell’Udinese, mandò in B anche un Catania accusato di aver corrotto un arbitro.
Roma 6 Febbraio 1955 – Stadio dei Centomila/Olimpico
Roma-Novara 5-3
Roma: Moro; Stucchi, Eliani; Bortoletto, Cardarelli, Giuliano; Ghiggia, pandolfini, Galli, Venturi, Nyers;
Novara: Corghi; Pombia, De Togni; Feccia, Baira, De Giovanni; Marzani, Formentin, Arce, Eidefjall, Renosto;
Arbitro: Sig. Lo Bello di Siracusa
Reti: p.t. Marzani 27' Galli 41' Nyers 44' s.t. Renosto 3' Nyers 11' e 15' Eidefjall 20' Galli 21'
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