Forzaroma.info Rassegna Stampa La Gazzetta dello Sport Rui Patricio e Xhaka, c'è sempre voglia di "instant team"
La Gazzetta dello Sport

Rui Patricio e Xhaka, c'è sempre voglia di "instant team"

Redazione
Lo Special One vuole fare una Roma come le squadre degli anni belli del Chelsea, dell’Inter o del Real Madrid, in cui ha avuto a disposizione calciatori ricchi di esperienza

Provate ad immaginare, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport,  una Roma che si presenti ai nastri di partenza della prossima stagione con questa formazione titolare.
In attesa del recupero completo di Zaniolo, spazio ad un 4-2-3-1 così modulato: Rui Patricio (33 anni); Karsdorp (26), Sergio Ramos (35), Mancini (25), Spinazzola (28); Xhaka (29), Veretout (28); Pedro (34), Pellegrini (25), Mkhitaryan (32); Dzeko (35). Impressioni? Una formazione niente male, che però – rispetto alle strategie fin qui portate avanti dalla famiglia Friedkin e materializzate dal general manager Tiago Pinto – sorprenderebbe per due ragioni: un monte ingaggi lordo da una ottantina di milioni e, soprattutto, un’età media di squadra esattamente di 30 anni, con mezza squadra abbondantemente "over".
Tutto sbagliato? Dipende. Una Roma del genere, a nostro parere, sulla carta sarebbe perfettamente in grado di lottare per i vertici della Serie A, anche se difficilmente potrebbe essere una squadra di prospettiva, anche solo per meri motivi anagrafici. Molto cambierebbe, naturalmente, se al posto di Rui Patricio, Sergio Ramos, Pedro e Dzeko ci fossero Gollini (26 anni), Ibanez (22), Zaniolo (22) e un mister X per il centro dell’attacco ancora da individuare: l’età media si abbasserebbe vistosamente e si potrebbero mettere le basi per un progetto a medio termine. Detto questo, sarebbe lecito pensare che il piano B sia all’altezza della prima formazione? Difficile metterci la mano sul fuoco. Sarebbe comprensibile che Mourinho stia cercando di ricostruire una sorta di “instant team” come negli anni belli del Chelsea, dell’Inter o del Real Madrid, in cui ha avuto a disposizione calciatori ricchi di esperienza e con un palmares di vittorie che davano le massime garanzie sul fronte della stabilità emotiva.