Roma, la regia di Ryan. Dal ds ai rinnovi: il giovane Friedkin ha preso il comando
Mercato, direttore sportivo, rinnovi e stadio. Sono tanti i temi sul tavolo di Ryan Friedkin, l'uomo che in questo momento si è messo alla cloche di comando e sta guidando la Roma verso la prossima stagione. Il rampollo di famiglia, direbbe qualcuno, di certo un vicepresidente assai operativo. Anche se poi, a conti fatti, la parola di Dan pesa sempre come un macigno, di certo è che Ryan da tempo sta gestendo il club in prima persona. Molto più del padre, che l'ultima volta che è stato avvistato a Roma è stata lo scorso ottobre. Ryan anche ieri era a Trigoria e sta lavorando, appunto, su tanti tavoli. Ad iniziare da quello del direttore sportivo, dove vorrebbe lasciare una traccia definitiva in questi giorni, prima di lasciare la Capitale, per permettere magari al club di annunciare la scelta subito dopo Verona-Roma, alla fine della stagione giallorossa. Considerando che la pista-Manna sembra essersi arenata.
Le due candidature in pole - scrive Andrea Pugliese su 'La Gazzetta dello Sport' - adesso sono quelle di Tony D'Amico e Sean Sogliano. Che poi sono gli altri due nomi che Gian Piero Gasperini aveva segnalato all'inizio di questo percorso. L'allenatore ha chiesto come priorità tre giocatori: un esterno sinistro a tutta fascia che possa permettergli di riportare Wesley a destra e due trequartisti. I no-mi? In avanti al mister piacciono tanto Nusa, Summerville, Ndoye e Greenwood. Certo, per tutti e tre servirebbero investimenti sostanziosi (dai 30-35 in su), ma gli eventuali introiti della Champions aiuterebbero, in tal senso. Poi, ovviamente, ci sono altri due macro-temi su cui essere operativi. Uno è lo stadio di Pietralata, che ieri ha vissuto un passaggio chiave, visto che dalla Roma è partita la pec ufficiale al commissario straordinario Massimo Sessa. E poi Francesco Totti, con cui Friedkin potrebbe avere un contatto diretto subito dopo Verona.
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