Forzaroma.info Rassegna Stampa La Gazzetta dello Sport Roma-Inter, partita a scacchi: Gasp ha bisogno di concretezza, Chivu di solidità

Roma-Inter, partita a scacchi: Gasp ha bisogno di concretezza, Chivu di solidità

Redazione
Sabato all'Olimpico lo scontro al vertice prima della sosta: i due allenatori sono al lavoro per perfezionare le proprie squadre in vista del match

Ieri Hakan Calhanoglu all'Humanitas ha fatto gli accertamenti di rito all'adduttore della coscia destra: tutto confermato, risentimento muscolare. Ci si rivedrà probabilmente dopo la sosta, la previsione interna è di circa tre settimane di stop e questo, però, renderà meno urgente il bisogno del turco in mezzo. Con la Roma Hakan sarebbe servito, anche se Piotr Zielinski è decisamente qualcosa in più di un sostituto. Chivu perde il ragionatore del centrocampo e uno dei suoi uomini più pericolosi da fuori e sui piazzati. Gasp, invece, ha tutt'altro dubbio in testa: alla fine, al centro della sua difesa confermerà Balerdi o rilancerà Ndicka? A rigor di logica, toccherebbe di nuovo all'ivoriano. L'argentino, però, ha dimostrato di essere un giocatore eccezionale e ha velocità sui recuperi. Se la Roma finora ha subito un misero gol, Martinez ha raccolto tre palloni dalla porta soltanto lunedì con l'Udinese. E sono 7 nello stesso pentolone se si buttano dentro pure quelli presi da Napoli e Real. Il neo dei nerazzurri in stagione, in fondo, sta proprio là, nell'equilibrio della difesa. II ko di Stones, che rischia un mese causa flessore, non aiuta poi l'ottimismo, ma sul resto il tecnico non transige. La Roma è l'avversario peggiore a cui concedere regali: quel diavolo di Malen ha già segnato 6 gol. A Torino, però, Gasperini ha sottolineato come la sua squadra avrebbe dovuto essere più cinica, viste le tante chance sprecate. Lo scrivono Filippo Conticello e Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Sabato si affronteranno due esterni top, probabilmente i più pericolosi del nostro campionato: da una parte il brasiliano giallorosso Wesley, dall'altra l'italiano nerazzurro Dimarco. Se dovessero scontrarsi sulla stessa corsia saranno scintille e molto verrà deciso proprio lì: chi costringerà l'altro a correre verso la propria porta. A centrocampo Jones sgomita, è il tipo di centrocampista utile contro il sistema aggressivo di Gasperini, a condizione di superare la prima pressione. Il tecnico giallorosso, invece, ha altri pensieri per stupire i rivali: a Torino, ad esempio, ha schierato Pisilli prima in mezzo poi alto come trequartista, seppur a destra, dove giocherà Dybala. Ma potrebbe sorprendere e schierarlo a sinistra. Con Pisilli, infatti, in fase di non possesso la Roma può avere il terzo centrocampista, giocando così in parità numerica.

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