Forzaroma.info Rassegna Stampa La Gazzetta dello Sport Roma extralarge: il piano per il futuro tra stadio e talenti

Roma extralarge: il piano per il futuro tra stadio e talenti

Redazione
Il Ceo Galantic: "Il nuovo stadio cambierà tutto. Vogliamo rinnovare le giovanili e fare l'Under 23". Se tutto andrà bene la prima stagione con il nuovo impianto produrrà un aumento del 245% di incassi rispetto al 2025

Un miliardo di investimenti già stanziato, il progetto per il nuovo stadio della Roma di un miliardo e trecento milioni che fa sognare il popolo giallorosso. Da quando ha acquistato la Roma la famiglia Friedkin ha in mente di far crescere sempre di più il club giallorosso da tutti i punti di vista. Una società forte che va di pari passo con i risultati sul campo, mai come quest'anno entusiasmanti. Un lavoro che la famiglia proprietaria della Roma ha messo in mano a John Galantic. Come si fa a costruire un progetto duraturo e sostenibile? Non vivendo di sole plusvalenze, crescendo talenti in casa come Lulli e Pisilli, ma non solo. Spiega Galantic: "Abbiamo tre progetti: rinnovare le giovanili, grazie a gente come D'Amico e Margiotta. Poi l’altra tappa di crescita tra la Primavera e la prima squadra: l’Under 23 ci serve. E infine sinergie con la squadra di Cannes, che è nel mercato più ricco di talenti. Ogni anno vogliamo mettere nuovi giocatori sviluppati in casa per crescere e avere un modello sostenibile", riporta 'La Gazzetta dello Sport'. Ma sarà soprattutto il nuovo stadio a Pietralata a portare la Roma tra i top club europei. Il club punta alla posa della prima pietra entro marzo 2027. Se tutto andrà bene la prima stagione produrrà un aumento del 245% di incassi rispetto al 2025. E tutto questo senza contare sui nuovi sponsor. "Fra quattro anni lo stadio cambierà tutto, alza il fatturato e ci permette di fare un salto sportivo ed economico molto importante. È uno stadio concepito per i tifosi. L'Olimpico è bello e pieno di ricordi ma non è fatto per il calcio. Abbiamo studiato diversi elementi ed entusiasmanti. Immaginiamo la curva Sud più unita, sarà tanta roba. E tutto questo i Friedkin lo hanno fatto in silenzio, con i fatti e con investimenti. Ogni tanto il silenzio è d’oro e funziona. Devo dire che per l’Italia è importante, un investimento di 1,3 miliardi per il Paese è un segnale per fare altri progetti simili".

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