Occhio Monchi, ora c’è una Roma tutta da vendere
Ipotizzando un 4-3-3 tanto caro a Di Francesco, a Trigoria sarebbero in grado di allestire senza problemi un undici di giocatori sul piede di partenza. A partire da Skorupski, che ha poca voglia di fare il secondo. Il polacco non dovrebbe presentarsi al raduno, per la tournée forse sì, ma non è detto che resti. La Roma lo valuta almeno 7 milioni. Capitolo Peres: lui a Pinzolo ci sarà. L’arrivo di Karsdorp lo mette nelle retrovie, se tornerà quello del Torino e farà dimenticare la prima stagione, Di Francesco potrebbe dargli una possibilità, ma i dubbi sono tanti, scrive Chiara Zucchelli su "La Gazzetta dello Sport". Pochi dubbi sulla coppia Castan-Zukanovic: il bosniaco non dovrebbe neanche andare in ritiro, il brasiliano sì ma con la valigia pronta. Sicuramente saluterà Mario Rui, ad un passo dal Napoli. Da considerare anche Nura, Seck e Gyomber: in teoria solo il primo dovrebbe andare a Pinzolo.
Gerson, Vainquer e Verde: il francese e l’ex Primavera andranno sicuramente via, sul brasiliano non ci sono certezze. Per adesso è previsto in ritiro e la Roma non può permettersi di svalutarlo: lo manderà via in prestito con la speranza che possa rivalutarsi. Ponce non andrà per ora al Crotone, ma ha parecchie offerte, stesso discorso per Sadiq, mentre Iturbe è il grande punto interrogativo. Le sue caratteristiche potrebbero sposarsi bene con il gioco di Di Francesco, ma la Roma cercherà di rientrare, almeno in parte, dall’investimento di 24 milioni fatto nel 2014. Sommandoli a quelli messi a bilancio per gli altri calciatori di questa formazione si sfiorano gli 80 milioni, bonus esclusi.
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