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Mourinho studia la Roma da Londra: piace Rui Patricio. Koopmeiners ok

Redazione
Il nuovo allenatore e il vertice coi Friedkin. Occhi su Nuno Taveres e sul baby Begic

Da Londra fino a Roma. Occhi interessati, particolarmente attenti. Nonostante quei 1778 chilometri che dividono le due capitali, stasera sarà come se Mourinho sia lì, all’Olimpico. Spettatore sì, ma con la testa proiettata al futuro. Del resto, è proprio di questo che si è parlato a Londra, nel vertice che il futuro allenatore della Roma ha avuto nelle scorse ore con i Friedkin. Si è fatto il punto su logistica, programmazione e piano per rinforzare la rosa che la prossima stagione dovrà tornare a competere almeno per la Champions League. Proprio mentre a Roma continua la Mourinho-mania, con una via intitolata al portoghese e una birra (la “SpecialOne”) con il suo volto da imperatore, scrive Andrea Pugliese su "La Gazzetta dello Sport".
Detto che le voci di un interessamento per Buffon per il momento non trovano riscontro dalle parti di Trigoria, a Londra Mou e i Friedkin hanno parlato soprattutto di Rui Patricio per andare a coprire un ruolo ad oggi completamente scoperto. Il portiere del Wolverphampton ha superato Musso per due motivi sostanziali: non costa tanto (6-7 milioni, il contratto con i Wolves scade nel 2002) e ha un’esperienza internazionale di primo livello (92 presenze con il Portogallo, un Europeo e una Nations League vinte da titolare). Reynolds andrà a giocare altrove in prestito, mentre si ragiona su Nuno Tavares, classe 2000 del Benfica, uno che gioca tendenzialmente a sinistra, ma che sa adattarsi anche sull’altra fascia. Non costa molto (circa 8 milioni di euro) è giovane e Tiago Pinto può sfruttare gli ottimi rapporti che con il Benfica, di cui è stato dirigente fino a cinque mesi fa.
In questi giorni, tra l’altro, la Roma è tornata a farsi sentire anche con l’entourage di Teun Koopmeiners, il centrocampista dell’Az Alkmaar e capitano della Nazionale Under 21 dell’Olanda (oltre che del suo club). Per lui ci vogliono almeno 20 milioni di euro, ma avendo 23 anni sarebbe perfettamente in linea con il progetto di calcio sostenibile a cui si vogliono rivolgere i Friedkin: investimenti importanti solo per giocatori giovani e con un ampio margine di crescita, sia tecnico sia economico. E proprio nell’ottica di andare a cercare anche giovani importanti, a Pinto piace Tjas Begic, classe 2003 che gioca nel Nova Gorica. Mezzala offensiva, due anni fa si è messo in mostra anche all’Europeo Under 17 con la sua nazionale di categoria. Su di lui c’è anche il Genoa, ma un’eventuale chiamata della Roma finirebbe con essere considerata prioritaria.