Forzaroma.info Rassegna Stampa La Gazzetta dello Sport Mourinho attacca la Uefa. José si dimette dal Football Board: "Non ci credo più"
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Mourinho attacca la Uefa. José si dimette dal Football Board: "Non ci credo più"

Redazione
Con una mail a Boban il tecnico della Roma lascia l’organismo che riunisce alcuni calciatori, allenatori e arbitri europei : Sento il dovere di questa scelta, le condizioni in cui credevo non ci sono più"

Lo strappo adesso è quasi definitivo, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport, dove quel quasi è d’obbligo perché nel calcio poi ci si può anche riappacificare strada facendo. Di certo, però, c’è che i rapporti tra José Mourinho e l’Uefa sono oramai ai minimi storici, tanto che l’allenatore portoghese della Roma ieri ha deciso di prendere una decisione netta, seppur in cuor suo sofferta, lasciando il Football Board dell’Uefa, l’organismo nato da qualche mese per cercare di studiare e analizzare il mondo del calcio, con l’obiettivo di dare suggerimenti atti a renderlo sempre più bello ed interessante. In una sola parola, migliore. Su argomenti come le regole del gioco, l’arbitraggio, il calendario delle partite, la crescita dei giovani e lo status e il benessere dei calciatori.

Con una lettera indirizzata via mail a Zvonimir Boban, l’head of football dell’Uefa, lo Special One scrive: "Caro Boban, nel ringraziarla per l’invito a far parte dell’Uefa Football Board, mi dispiace informarla che con effetto immediato rinuncerò alla mia partecipazione a questo gruppo. Le condizioni in cui credevo così fortemente quando sono entrato a farne parte non esistono più e ho sentito il dovere di prendere questa decisione. Vi chiedo gentilmente di comunicarla anche al presidente Aleksander Ceferin. Cordiali saluti".

Finora l’Uefa Football Board si era riunito una sola volta, il 24 aprile scorso, a Nyon, in Svizzera, dibattendo su regolamento e questioni arbitrali come la Var, il fallo di mano e il comportamento dei calciatori. Mourinho in quell’occasione non aveva potuto partecipare, visto che quello stesso giorno la Roma era impegnata a Bergamo, nella sfida di campionato contro l’Atalanta (poi persa per 3-1). Ma non ci sarà neanche alle prossime, questo è evidente. La decisione arriva dopo la stangata dell’Uefa ufficializzata mercoledì scorso, con cui a Nyon hanno inflitto ben 4 giornate di squalifica all’allenatore portoghese per le parole espresse a Budapest nei confronti di Anthony Taylor, la giacchetta nera della finale di Europa League persa ai rigori contro il Siviglia.