La Gazzetta dello Sport

Mou sempre più giù

Redazione
La Roma è in caduta libera però il tecnico insiste su arbitri, mercato e rosa

A Venezia è arrivata la 5a sconfitta in 12 match di campionato; il primo posto nel modestissimo girone di Conference è a rischio e la Roma di Mourinho, perdendo in Veneto contro il peggiore attacco della A, ha a questo punto del campionato 3 punti in meno rispetto al primo anno di Fonseca e 5 rispetto al secondo (che sarebbero 6, perché il pari col Verona fu trasformato in k.o. a tavolino), scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. La conclusione, invero prematura, la dà lo stesso Special One: "È una stagione di dolore, non per pensare in grande e attaccare obiettivi". Il 4 maggio, giorno dell’annuncio di Mourinho, chi avesse ipotizzato un concetto del genere, sarebbe stato tacciato di disfattismo. Il portoghese parla di un "mercato di reazione e non di costruzione", mentre la rosa è bollata come "limitata, squilibrata e senza cambi" all’altezza, visto che, a parte i pochi nuovi, "tutti gli altri sono gli stessi dello scorso anno", cioè quelli del 7° posto. Un discorso ambiguo perché, se da un lato dice di essere "a fianco di Pinto" e di apprezzare il lavoro dei Friedkin – che hanno iniettato oltre 184 milioni in appena dieci mesi – dall’altro li mette in difficoltà, nonostante il g.m. abbia dovuto agire in condizioni non semplici. Comunque, nell’analisi, Rui Patricio pare meglio di Pau Lopez, Viña in effetti non vale Spinazzola, così come Abraham ha un rendimento inferiore a Dzeko. Detto questo, sull’inglese l’investimento di 40 milioni è stato benedetto proprio da Mourinho e, in ogni caso, non sappiamo se il bosniaco avrebbe avuto a Roma gli stessi stimoli trovati nel nuovo club. Comunque, anche se non vogliamo considerare la rosa migliorata (e allora il «sette e mezzo» datosi da Tiago Pinto andrebbe rivisto), sarebbe lecito aspettarsi da Mourinho un valore aggiunto, altrimenti si finisce per immalinconirsi con le parole di ieri: "Dico ai giocatori e a me stesso che il 4° posto sarebbe un obiettivo, ma non significa che siamo da 4° posto". Come a dire che il traguardo fissato dal club sarebbe un’impresa. Un modo per fare pressione sulla società? Possibile, anche se tutti sanno come a gennaio la proprietà sia pronta a muoversi prendendo un centrocampista e un esterno.